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Solite fibrillazioni e rimpasto sospeso
Non c’è tregua tra renziani e luonghiani

Basilicata

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POTENZA - Intanto qualcosa si muove. E con decisione. Il Pd è tutto concentrato sul tentativo di trovare una quadratura su Matera. Ma la questione ovviamente non è neutra rispetto a tutto il resto.
Sulle prossime elezioni amministrative nella Città dei Sassi come è ormai chiaro da qualche giorno che si lavora con forza a trovare la sintesi sulla ricandidatura di Salvatore Adduce. E pare che l’accordo sia vicino anche se le richieste dell’area renziana per dare l’ok a tutta l’operazione sono alte (vedere Quarto a pagina 11 ndr). Ieri sera sul tardo intanto i pittelliani guidati dal consigliere regionale Vito Giuzio (da quanto è trapelato) hanno svolto una riunione con i big del Pd e con Antonio Luongo.
Campo centrale la vicenda materana ma che è legata anche al futuro rimpasto di giunta. Tema che è stato un pò archiviato in questa fase ma su cui comunque si continua a lavorare e discutere. La questione troverà spazio di dibattito sicuramente il prossimo 5 marzo nella riunione dell’Assemblea regionale del Pd lucano in cui verranno completati gli organismi con la più che probabile elezioni di Maura Locantore (area Margiotta) a presidente del partito.
Ovviamente tornando agli equilibri interni il sì ad Adduce da parte dei renziani - pittelliani dovrebbe tradursi in una probabilissimo ingresso in giunta di Luca Braia. L’ex assessore comunque nelle ultime settimane si è fatto vedere con assiduità alle riunioni del Consiglio regionale. Nella seduta di martedì scorso in particolare è stato per diverse ore seduto alle poltroncine del corridoio adiacente all’aula del Consiglio per poi affacciarsi in aula (da ospite - spettatore alle fasi del voto).
Una presenza che non poteva non essere notata e che non è certo casuale: Braia si sta riabituando al clima della Regione per un imminente ritorno? Più che possibile.
Intanto proseguono le voci sui “papabili” nuovi assessori. Gli attuali (tranne forse Berlinguer e Franconi che potrebbe spuntare una riconferma in quota rosa) assessori comunque si stanno già preparando all’addio. Ma non ci sono notizie di un’accelerazione: Marcello Pittella sembrerebbe sempre orientato a cambiare il proprio esecutivo non prima di giugno. Ovviamente le vicende amministrative e gli accordi conseguenti potrebbe far variare le date.
Detto questo spunta anche l’ipotesi suggestiva di un possibile assessorato (in quota Psi) per il dirigente sindacalista della Uil, Carmine Vaccaro. Al momento sono voci. Così come tiene sempre banco il futuro di Piero Lacorazza: c’è chi lavora già a trovargli un sostituto alle presidenza del Consiglio entro il prossimo 10 marzo. Ma lo stesso Lacorazza di entrare in giunta pare non volerne ancora sapere. Si vedrà.

s.santoro@luedi.it

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