Salta al contenuto principale

Difficile il percorso di risalita dopo il default
Riunioni per cercare di sbloccare la situazione

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 51 secondi

POTENZA - Quello che Roberto Falotico richiama è «il progetto di città». Che fare di Potenza? Il dissesto e la politica di rigore, va bene. Ma il futuro a stretto giro impone scelte e, soprattutto, richiede idee. «Serve - dice il consigliere di Potenza Condivisa a partire da una riflessione sul centro storico - la determinazione di portare avanti il progetto nella corresponsabilità».
Falotico lancia così il tema che farà inevitabilmente da sfondo all’incontro di oggi con il sindaco De Luca.
Le forze politiche cittadine che hanno firmato il documento di sostegno a De Luca e la richiesta di ritiro delle dimissioni del sindaco vogliono fare il punto. A due settimane dalla ratifica del documento e dopo mesi di trattative fallite sulle larghe intese il quadro politico cittadino è cambiato. Poggia su un equilibrio precario, e non è solo “l’anatra zoppa” a determinarlo.
L’amministrazione comunale è alle prese con tagli ai servizi, proteste di piazza, vertenze sociali. Ma solo questo c’è in agenda? Senza tralasciare la gravità della situazione finanziaria, i consiglieri vogliono poter ragionare anche su proposte per far riprendere fiato alla città. L’incontro di oggi sarà l’occasione per ridiscutere obiettivi e prospettive di un accordo al momento rimasto una cornice. Va riempito di contenuti.
Dovranno farlo insieme tutte le forze di centrosinistra, più i Popolari per l’Italia che hanno firmato quel documento nel ruolo di garanti, avendo guidato la trattativa tra le coalizioni di centrosinistra e il sindaco sostenuto dal governo di centrodestra. Proprio un bisogno di «maggiore condivisione» è una delle richieste su cui si spenderanno diversi consiglieri.
«Tutti i candidati sindaco - spiegava ieri Falotico nella nota - conoscevano la reale situazione e si sono cimentati non sull’esercizio contabile di come pareggiare il bilancio, ma sull’idea di quale città far rinascere dalle macerie». Una sintesi di quelle proposte, dice, «potrebbe essere un buon punto di partenza».
Che futuro tocca a Potenza è la riflessione che anche il centrodestra sta facendo. Ne hanno discusso in casa azzurri, durante la riunione del comitato cittadino di Forza Italia. Più volte FI ha chiesto a De Luca una maggiore spinta nel portare avanti la legislatura, rompendo con il vecchio sistema amministrativo e coinvolgendo di più le forze politiche desiderose di collaborare alla «rinascita» di Potenza.
Il consigliere Francesco Fanelli e i dirigenti di Fi, Nicola Riviello e Rocco Sarli, provano a riassumere in una nota. «In vista dell’imminente discussione sulle linee programmatiche che il sindaco presenterà alla città dopo le dimissioni presentate e confusionariamente ritirate, è necessario dare un segnale di chiarezza ai cittadini».
I primi passi devono essere «uscire dall’immobilismo ed evitare ambiguità». Alla discontinuità con le amministrazioni Forza Italia non è disposta a rinunciare. Ma al momento sembra difficile costruire un percorso reale di collaborazione tra schieramenti. «In presenza di una logorante lotta tra posizioni discordanti ed in assenza di collaborazione, Forza Italia farà le proprie valutazioni politiche e trarrà le dovute conseguenze». A proposito di priorità: «C’è una città che ha bisogno di essere governata per il bene di tutti i potentini».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?