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Lavello, giunta nuova
Intervista ad Altobello

Basilicata

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LAVELLO - Il sindaco Sabino Altobello ha azzerato la giunta. Per capire le ragioni che lo hanno spinto verso tale decisione, lo abbiamo incontrato. Ecco quanto ci ha riferito.

Perche’ ha deciso di azzerare la giunta?

«Ho avviato una verifica programmatica e politica, perché dopo i primi venti mesi sono cambiate alcune situazioni di contesto. Intanto, l’aggravamento della situazione economica del Comune: l’attività di risanamento ha portato al riequilibrio dei conti, ma il taglio del fondo di solidarietà da parte del Governo, e l’introduzione dell’Imu agricola, ci ha spiazzato. Lavello si è visto decurtato un terzo del trasferimento che riceve dallo Stato, in un solo colpo 640.000 euro. Inoltre, abbiamo due antichi debiti fuori bilancio da saldare, per circa 700.000 euro. L’aspetto più politico, a parte l’effervescenza (per usare un eufemismo) del Pd, è la decisione dei gruppi dirigenti del Psi di avviare un’interlocuzione politica con il centro sinistra qui a Lavello: un tavolo allargato ad altre forze politiche ci mette nelle condizioni di verificare obiettivi, qualità e perimetro della coalizione dalla quale eravamo partiti. Per questo ho voluto un atto che serva a far discutere senza posizioni precostituite».

Non sarebbe stato meglio evidenziare le responsabilità dei singoli assessori?

«L’azzeramento è stato un passaggio per avviare la discussione partendo sostanzialmente da zero, non è un giudizio sull’attività svolta. Purtroppo io non mi posso azzerare perché scioglieremmo il consiglio, altrimenti avrei dovuto fare anche questo. C’è un aspetto importante: avevamo abbassato l’età media della giunta, candidando una nuova generazione a un ciclo politico che riguarderà Lavello».

Con che criteri sara’ scelta la prossima giunta? Si allarghera’ ad altri partiti?

«La discussione è in corso, ma questi criteri vanno mantenuti: gli assessori saranno selezionati all’interno del consiglio, poi a parte l’obbligo di legge, terrò viva la rappresentanza di genere nella giunta e infine terremo conto delle competenze, ma anche di un bilancio del lavoro svolto. Ecco i tre criteri che orienteranno, ma non ci saranno grandi stravolgimenti. Sulla vicenda di altri partiti, non so se questo produrrà automaticamente un ingresso in giunta, la discussione è ancora in piedi e voglio sperare che terminerà non più tardi di venerdì».

Quando parla di Psi fa riferimento al consigliere Annale?

«Ho ricevuto ufficialmente una nota del consigliere comunale Annale che intende costituire il gruppo Psi in consiglio. Io invito i segretari di Sel, Pd e Psi, loro definiscono il profilo, la quantità e l’allestimento della propria delegazione. So che c’è una diversità all’interno del Psi e so che nel recente passato ci sono stati provvedimenti disciplinari, ma è una materia che non mi compete».

Quali sono i risultati piu’ evidenti di questa giunta?

«Abbiamo incrementato di quasi trenta punti la raccolta differenziata: siamo quasi al 60%, vicini all’obiettivo che c’eravamo posti del 65%, con un risparmio di quasi 150.000 euro di smaltimento. Abbiamo portato la bolletta del comune di Lavello a tagliare 250.000 euro/anno, rispetto ai costi consolidati degli ultimi anni, efficentando gran parte dell’illuminazione pubblica. Ridurre il buono mensa di un euro, e questo ha portato a triplicare la presenza dei bambini nelle mense delle materne e delle scuole primarie e aumentato di quasi il 40% la dotazione finanziaria per le politiche sociali per i soggetti più deboli. La cosa più clamorosa è che dopo quarant’anni abbiamo ripreso possesso delle terre collettive che appartengono alla comunità e che erano gestite, invece, da due cooperative, nell’ultimo periodo anche dopo la scadenza dei contratti. Una soluzione annosa, la cui soluzione era attesa dalla città».

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