Salta al contenuto principale

Matera, riunione decisiva su Adduce
C’è l’ok della direzione cittadina

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 12 secondi

MATERA - La prospettiva concreta è la rottura certificata all’interno del Partito Democratico materano. Se non interverranno fatti nuovi proprio all’ultimo secondo oggi la direzione cittadina del Pd deciderà di indicare come candidato sindaco della città Salvatore Adduce, sindaco uscente ma questa decisione avverrà senza l’appoggio della componente renziana del partito che aveva indicato nei giorni scorsi una strada alternativa, strada sulla quale era stato aperto un confronto che aveva però mantenuto dei nodi insoluti a livello regionale. Nei giorni scorsi il segretario Cosimo Muscaridola ha convocato la direzione cittadina che sembrava dover ratificare un accordo preso a livello regionale. Lo stand by di giovedì pomeriggio sull’organigramma interno al partito e le defezioni renziane hanno reso però impossibile arrivare ad una soluzione e portato ad un rinvio dell’assemblea regionale.
Quella cittadina di questo pomeriggio stando alle assicurazioni che ci arrivano si terrà regolarmente nella giornata di oggi e dopo aver proceduto alla surroga dei componenti decaduti (nove in totale tra cui Cotugno e Tina Santochirico) provvederà ad avviare la discussione sul candidato sindaco della città.
Nella mattinata di oggi dovrebbe tenersi una riunione della componente renziana del partito che deciderà quale posizione prendere e soprattutto se prendere parte o meno all’appuntamento in assemblea. Il rischio concreto, malgrado ci sarebbero alcune incertezze che potrebbero riequilibrare i numeri in campo, è che si vada ad una spaccatura definitiva del Partito Democratico. Adduce resterebbe il candidato sindaco ma solo di una parte del partito, metà (poco più o poco meno a seconda dei punti di vista) mentre per il resto sarebbe tutto da capire quello che potrà realmente accadere. La tela da comporre sarebbe molto lunga e complicata ed il rischio concreto è che pezzi del Partito Democratico decidano di prendere una posizione diversa e magari sostenere un candidato di spessore come si presenta indubbiamente Raffaello De Ruggieri. «E’ successo a Pisticci con pezzi del Pd l’uno contro l’altro perchè non potrebbe accadere anche a Matera», boutade raccolte solo come delle battute ma che testimoniano come il rischio di una spaccatura sia davvero dietro l’angolo.
Così come non è difficile pensare che un Pd a metà terrebbe lontani alnche dei pezzi di centrosinistra. Cioè quei cosiddetti partiti minori che sono in una situazione di incertezza e che cercano di mediare tra posizioni e sentimenti diversi rispetto ad un bis di Adduce.
Ad esempio i Socialisti in una riunione tenutasi giovedì sera avrebbero confermato la volontà di presentare una lista unica ricandidando i due consiglieri uscenti ma tenendo soprattutto in primo piano le esigenze future della città e mettendole davanti a qualsiasi altra opzione. Senza dover necessariamente attendere le decisioni altrui. La convinzione infatti che è emersa è che il Pd diventa interlocutore forte nel momento in cui riesce a trovare innanzitutto una quadratura al proprio interno, altrimenti gli scenari rimangono tutti da disegnare. Ma questa posizione è la posizione sostanzialmente di diversi partiti della coalizione per cui una spaccatura nel Pd andrebbe a sparpagliare il voto ancora di più e limitare la competitività del centrosinistra e la forza politico-elettorale del progetto che Adduce andrebbe a ripresentare. O almeno questo potrebbe diventare un rischio concreto.
Molto dipenderà dunque dall’esito della direzione cittadina di oggi, se non ci saranno sorprese o accordi in extremis il Pd di Matera potrebbe certificare la candidatura di Adduce ma al contempo confermare anche che si tratta della volontà solo di una parte del partito, certificando una spaccatura. Ormai però non ci sono più gli spazi per temporeggiare. Una decisione arriverà nel giro di poche ore.

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?