Salta al contenuto principale

I dem attaccano il sindaco
«De Maria fuori dal Pd»

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 47 secondi

«DE Maria, dopo sette anni di Assessorato con incarico di vice-sindaco in una coalizione di centro-sinistra guidata dal sindaco Ponzo, alle amministrative del 2012 ha guidato una lista “grillina” in contrapposizione alla lista ufficiale del Pd, per cui, in base allo Statuto nazionale, è fuori dal Pd e non può essere tesserato».
E’ quanto afferma in una nota il circolo Pd di Latronico attaccando di petto il primo cittadino.
«L’attuale amministrazione, in cui spicca un orientamento grillino, sin dall’insediamento ha manifestato dissenso e livore verso il Pd». Prosegue. «De Maria, con sfrontata ambiguità, non si è mai dissociato. Difatti non si riscontra dal maggio 2012 una sua dichiarazione a difesa del presidente Pittella e della giunta regionale, gli è impedito dai grillini che lo sostengono. Pertanto, la sua credibilità politica a livello regionale è ormai compromessa, gli resta il solo millantare amicizie nazionali renziane, dove può mascherare facilmente il suo doppio-giochismo».
I dem latronichesi lamentano il silenzio della segreteria regionale sulle loro denunce, anche dopo la recente intervista di De Maria al Quotidiano.
«Il risentimento e l’insofferenza di De Maria, espressi nell’intervista al Quotidiano, si sono accentuati negli ultimi giorni per vari motivi. Perché è stata portata in piazza la delibera, riguardante il trasferimento dal pubblico al privato di 220.000 euro di fondi del terremoto, serviti ad agevolare due pratiche, i cui vantaggi sono andati al sindaco (per la ristrutturazione dell’abitazione della nonna della moglie) e al suo vice Forastiere (progettista e direttore dei lavori con parcella di euro 57.000 + Iva)».
«Pur avendo ricoperto la carica di assessore alle Finanze e di vice sindaco per sette anni - prosegue la durissima nota del circolo - ha accusato di incapacità politica e amministrativa tutti i vecchi Amministratori, facendoli quotidianamente diffamare dal suo vice forastiere. E’ seguita poi un’inutile e pretestuosa raccolta di firme per la “cacciata” degli lsu dal Comune per i quali già era stato deciso l’allontanamento, un gesto insensato che ha suscitato dissapori e scontri all’interno di molte famiglie. Poi un altro ricorso alla procura della Repubblica promosso da un assessore contro un esponente del Pd per contrasti solo personali. Ancora la “cacciata” di un convenzionato comunale unicamente perché facente parte del direttivo Pd. Infine, la quotidiana tempesta di accuse contro quei dipendenti del Comune ritenuti non funzionali agli interessi dell’amministrazione».
«De Maria poteva e doveva impedire questi episodi velenosi». Concludono i dem di Latronico. «Non l’ha fatto! Anzi, li ha promossi! Quindi c’è una sua diretta e gravissima responsabilità se il clima è realmente avvelenato, come sostiene nell’intervista rilasciata al Quotidiano di Basilicata. A chiusura dell’intervista De Maria dice che nel 2015 lascerà i latronichesi a bocca aperta per le mirabolanti cose che farà, e in particolare farà diventare Latronico “città del benessere”. Bene! Speriamo! Frattanto il “benessere” lo sta limitando solo a pochi amici privilegiati. Il circolo Pd di Latronico si chiede: Luongo e Pittella fino a quando consentiranno a De Maria di strumentalizzare il Pd per le sue opportunità amministrative e politiche?»

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?