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Missione Adduce compiuta. Muscaridola si dimette
E il Pd prova a ricucire lo strappo materano

Basilicata

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POTENZA - Mossa del gambero per Luongo e compagnia il quale soddisfatto per aver invertito la rotta e bloccato lo strappo alla fine suona il pianoforte.
Braia, invece, al netto di chi lo voleva pronto a dichiarazioni a effetto (magari candidandosi direttamente a sindaco), ieri sera è rimasto a casa a tifare Inter davanti la Tv. Muscaridola da parte sua rimette il mandato da segretario cittadino nella mani dello stesso Luongo. Cronaca di una febbre democratica che per il momento cala precipitosamente.
Come prevedibile è stata una giornata intesa ieri per il Pd lucano sulla vicenda delle elezioni a Matera. Antonio Luongo, Salvatore Adduce, Roberto Cifarelli, Vito Lupo e Cosimo Muscaridola si sono incontrati di urgenza in zona neutra all’Hotel degli Ulivi sotto Ferrandina nel primo pomeriggio di ieri. Le conclusioni dell’incontro in sintesi: i luonghiani cercano di ricucire lo strappo e minimizzano il voto della Direzione a favore dell’Adduce bis. Insomma il Pd non renziano frena di botto rispetto a quanto emerso sabato sera alla fine della Direzione cittadina mentre per ore circolavano voci di una riunione tra renziani - pittelliani dagli esiti finali avvolti dal mistero. In realtà la situazione è in attesa di sviluppi. I renziani - pittelliani - antezziani si prenderanno altro tempo. Una riunione di area ci sarà ma difficilmente prima di domani pomeriggio a Potenza. Fino ad allora cercheranno di capire.
Dall’altro lato Luongo è riuscito a invertire la rotta e di fatto consegna ai renziani (anche se in ritardo di qualche giorno) quello che chiedevano: azzeramento della segreteria cittadina del Pd materano e scissione tra Comune della città dei Sassi e guida della Fondazione Matera 2019. Basterà a evitare lo scontro? E basterà a far rientrare tutto il Pd su Adduce? La sensazione è che non sarà comunque facile.
Ad ogni modo ieri sera Muscaridola ha messo nero su bianco l’accettazione di due delle tre richieste dei renziani lucani. Questa la nota ufficiale del segretario cittadino materano: «Con la riunione dell'assemblea di circolo di ieri sera (sabato ndr) ritengo di aver compiuto la missione per la quale lo scorso anno mi candidai a segretario cittadino del Pd di Matera. L'indicazione chiara e netta espressa dalla direzione e offerta all'interno partito sul nome di Salvatore Adduce quale candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative senza il ricorso a primarie ne è infatti il risultato da me auspicato e rende merito al buon lavoro svolto dal centrosinistra a guida Adduce in questi anni di governo della città, il cui massimo risultato è stato la designazione a capitale europea della cultura per il 2019».
Da qui il passaggio sulla Fondazione di Muscaridola: «Proprio rispetto a questo auspicato e meritato risultato colto dall'amministrazione e dell'intera città, la direzione cittadina ha espresso il proprio parere favorevole affinché la prossima amministrazione stabilisca una chiara distinzione dei ruoli affidando la guida della fondazione ad autorevole personalità di rilievo internazionale». Il passaggio finale sulle proprie dimissioni: «Sono convinto che l'autorevolezza del segretario regionale, nelle cui mani ho rimesso il mio mandato dopo averne anticipato la mia volontà già nell'assemblea svolta ieri sera, potrà essere utile affinché tutto il Pd possa convergere sulla candidatura di Salvatore Adduce e perché possa avviarsi una fase unitaria di gestione del partito, condizione importante per una forte affermazione del Pd alle prossime elezioni».
Insomma dietro front rispetto a sabato. Ma basterà? Di certo Luongo ieri era più tranquillo tanto che alla fine della riunione all’Hotel degli Ulivi (secondo le fonti) ha guadagnato un piano forte e si è messo allegramente a suonare.

s.santoro@luedi.it

 

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