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Spese in consiglio, proposta per tagliare i costi
Dal M5S la sfida su vitalizi e funzionamento

Basilicata

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NOVANTA mila euro, all’incirca: sono i soldi che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno risparmiato in questi primi mesi di legislatura, da quando si sono insediati in Consiglio. E che, moltiplicati per tutti i colleghi di viale Verrastro, farebbero una cifra importante.
Per finanziare progetti utili allo sviluppo del territorio, ma anche per dare un segnale a una regione duramente segnata dalla crisi. Ed è per questo che la lotta ai “privilegi” dei politici è diventata una proposta di legge che porta la firma di Giovanni Perrino e Gianni Leggieri. Si chiama, appunto “Privilegi zero” ed è stata ,presentata ieri mattina alla stampa.
Gli obiettivi sono chiari: ridurre i costi della politica regionale e ristabilire parità di trattamento ed equità tra i cittadini. «In modo - hanno spiegato i due consiglieri pentastellati in conferenza stampa - da recuperare alla finanza regionale preziose risorse attraverso la cancellazione di insostenibili privilegi e sprechi, che ancora si annidano nella macchina regionale. La proposta di legge si basa su quattro punti principali: la riduzione della indennità di carica dei consiglieri, che passerebbe dagli attuali 6.600 euro, a 5.000 lordi mensili, con un risparmio annuo di circa 403.200 euro; la soppressione delle indennità di funzione, come quella riconosciuta ai capigruppo, che porterebbe in cassa altri 302 mila euro annui; riduzione dei rimborsi spesa (con reintroduzione della rendicontazione) ai gruppi consiliari, passando dagli attuali 4.500 euro ai 3.000 mensili, con un risparmio di 450 mila euro in un anno.
E ancora, tagli cosiddetti vitalizi già erogati dalla Regione: sono stati aboliti a partire dall’attuale legislatura, ma non per coloro che li avevano già maturati negli anni precedenti. Per quast’ultima proposta sarà necessaria una verifica sulle possibilità offerte dalla normativa nazionale. Dove dovrebbero essere destinate queste risorse liberate dai tagli a quelli che il Movimento 5 Stelle chiama veri e propri privilegi? Il movimento regionale ha aperto una consultazione on line per raccogliere le propose dei propri attivisti e vagliare insieme i progetti migliori. Risparmi, a esempio, per il sostegno al reddito delle persone e delle famiglie più in difficoltà.
L’altra proposta sarebbe quella di far confluire questi soldi nel fondo creato dai parlamentari pentastellati a livello nazionale, destinato alle piccole e medie imprese e che ha già raggiunto i 10 milioni di euro.
Ora la proposta di legge sarà presentata al presidente Lacorazza. Perrino e Leggieri auspicano che trovi in aula la più larga condivisione possibile. Ma ricordano pure che una proposta sostanzialmente simile di iniziativa popolare era stata già presentata nel 2012, che però venne bocciata, con l’unico voto favorevole di Giannino Romaniello.
I due esponenti del Movimento 5 Stelle hanno anche precisato che la proposta di legge è stata redatta anche in base ai suggerimenti che sono arrivati dalla piattaforma on line Lex, riservata ai soli attivisti.
«Privilegi e sprechi - hanno commentato - appaiono ancor più intollerabili se si scorrono i dati dell’ultimo rapporto Svimez, dati impietosi che scuotono le coscienze: il Sud scivola sempre più in un limbo di arretratezza rispetto al Nord, e nel Sud la posizione più preoccupante è occupata proprio dalla Basilicata. E’ giunto, quindi, il momento di passare dalle parole ai fatti: i principi di giustizia redistributiva e di solidarietà - concludono - impongono che la ricerca di risorse aggiuntive possa e debba cominciare dalla ulteriore riduzione della spesa della macchina dell’amministrazione regionale».

m.labanca@luedi.it

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