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Domani nuova direzione cittadina Pd
Area renziana divisa, ci saranno solo antezziani

Basilicata

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MATERA - E' prevista per domani pomeriggio, orario di convocazione le 16, la direzione cittadina di Matera del Partito Democratico chiamata a sciogliere i nodi emersi sulla candidatura di Salvatore Adduce a sindaco e a superare le divisioni che avevano portato circa la metà del partito, l'intera area renziana e civatiana, a disertare l'ultimo appuntamento e non condividere la scelta di Adduce come candidato a sindaco della città anche per i prossimi cinque anni. Domani l'accordo su Adduce dovrebbe essere siglato. Ma in realtà oggi, a poco meno di 48 ore dalla direzione cittadina, non tutte le criticità sono state superate. Anzi. L'unica certezza appare quella di un avvicinamento e di una disponibilità dell'area Antezza-Braia con la quale ci sarebbe l'accordo sui temi già discussi che riguardano una gestione condivisa del partito cittadino, una divisione della figura del sindaco dal presidente della Fondazione Matera 2019 ma con l'intesa di mettere da parte le primarie e convergere su Salvatore Adduce. Domani le questioni saranno affrontate ma il voto e i numeri dovrebbero essere già definiti in questa direzione. Per arrivare a questo risultato si profila però una spaccatura (vedremo quanto ampia) dell'area renziana. Ad oggi a circa 48 ore dall’appuntamento, solo gli antezziani sono pronti a tornare sui loro passi, a partecipare alla direzione, a sostenere Adduce. Per il resto è arrivato forte e chiaro, anche in questi giorni, il no di Viti che continua a considerare "illegittima" quella direzione e non ha intenzione di parteciparvi. Ancora in dubbio ci sarebbero i pittelliani cioè quella parte più vicina al presidente della Regione che fa capo a Maridemo Giammetta ed Angelo Lapolla che non ha ancora sciolto i propri dubbi. A 48 ore dalla direzione anche su questo fronte ci sarebbe un no pronto. Ma mentre Viti sembra aver già deciso, in questo caso la giornata di oggi potrebbe lasciare aperta una porta e la decisione definitiva arriverà solo in serata o magari addirittura domani. Alla spaccatura dell'area renziana si accompagnerebbe la criticità già espressa chiaramente nei giorni scorsi e fermamente ancorata alla proposta delle primarie che Vincenzo Santochirico ha espresso anche attraverso il Quotidiano in maniera chiara e che dovrebbe prevedere un ulteriore no a questo tipo di accordo. Insomma al momento convinti Antezza e Braia per il resto non sembra essere cambiato molto. E' stata prodotta, certamente, una spaccatura nell'area renziana e le prossime ore serviranno solo a comprendere quanto ampia e profonda resterà questa spaccatura. Così come rimarrà il dubbio che le parole del presidente Pittella: "Braia sarà assessore dell'area renziana in giunta a prescindere da quello che accadrà a Matera", possano, a dispetto di tutto, aver avuto il loro peso all'indomani dell'infuocata direzione cittadina che aveva spaccato il partito senza che Luongo riuscisse ad evitare una frattura evidente. Ma opinioni, congetture e supposizioni lasceranno spazio domani ad un pronunciamento del Partito Democratico di Matera che sarà certamente più ampio e condiviso dell'ultimo e che andrà nella direzione della ricandidatura ufficiale di Adduce. Infine un'ultima curiosità a proposito della convocazione della direzione cittadina che sembra sia arrivata due volte, una prima dal segretario dimissionario Muscaridola ed una seconda volta direttamente , ufficialmente e formalmente dal segretario regionale Luongo. A conferma che spesso la forma diventa anche sostanza e che nel Pd non tutto è chiaro come sembra.

p.quarto@luedi.it

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