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Frenata brusca per il rimpasto
Volontà di alcuni big di rinviare a giugno

Basilicata

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POTENZA - C’è la riunione del Consiglio regionale. Non c’è il presidente della giunta (assente giustificato per questioni di salute), Marcello Pittella e non ci sono nemmeno i due assessori Flavia Franconi e Michele Ottati impegnati altrove per incontri istituzionali. Arriva quindi la richiesta di rinvio della seduta da parte di alcuni consiglieri regionali. Non accordato e si procede. Ma al netto di quello che accade in aula si percepisce che la politica lucana (almeno per quanto riguarda tutta la galassia del centrosinistra) pensa ad altre questioni: vicenda materana per la scelta del candidato sindaco con l’accordo su Adduce che non arriva e soprattutto questione rimpasto di giunta.
I corridoi adiacenti alla sala dove si svolgono le riunioni di Consiglio sono un via via di gente. Addetti ai lavori e protagonisti delle due questioni calde. Presente Luca Braia. Che è il prescelto dei renziani a entrare in giunta. Braia appare sorridente. E c’è pure il siparietto con Nicola Benedetto. I due si fanno pure fotografare insieme. E tra le risate ci sono scambi di battute e di complimenti. Ma è tutto un “gioco”. Anche se i due poi si fermano a parlare fitto fitto per alcuni minuti. Facile capire che discutono della giunta e di Matera.
In ogni caso sembra che il rimpasto sia definitivamente slittato. Il più certo di questo è il presidente del Consiglio Piero Lacorazza che primo lo dice (con il sorriso) al giornalista entrando nel palazzo della Regione e poi pare averlo ribadito ai suoi colleghi consiglieri. E quindi si allungherebbero i tempi. Insomma prima si dovrebbe votare a Matera per il nuovo sindaco e poi Marcello Pittella dovrebbe mettere mano agli assessorati. In realtà c’è chi ancora tiene aperta la porta a un possibile rimpasto dell’esecutivo nella seconda metà di aprile. Magari con un cambio solo di due assessorati per poi completare i giochi prima dell’estate.
In ogni caso detto di Braia c’è sempre da decifrare il resto. La sensazione più che concreta è che ci sia stata una frenata concordata. In tutto questo prende sempre più corpo l’ipotesi che il governatore possa cambiare tre dei quattro attuali assessori confermando la sola Flavia Franconi che garantirebbe così almeno una presenza femminile. Secondo le fonti la riconferma della Franconi sarebbe in quota partiti minori.
Per il resto riconfermando il “niet” di Lacorazza al suo ingresso in giunta con poteri anche di vicepresidente della Regione si parla del solito schema: due dell’area Cuperlo (oltre al renziano Braia) che porta ai nomi di Vito Santarsiero per la soluzione interna e di Antonello Molinari e Pasquale Bellitti (i due segretari provinciali del partito di Antonio Luongo) in caso di una scelta esterna. Ovviamente non subito. Tutto è soggetto a cambiamenti soprattutto se si dovesse andare oltre le elezioni amministrative. Detto questo il Consiglio si è svolto regolarmente con Lacorazza che ha annunciato: «Nella prossima seduta ll presidente Pittella, interverrà in aula per una comunicazione sulla card sociale e sui fondi comunitari. Per il resto l’assemblea ha approvato, un disegno di legge sulle “Disposizioni in materia di veicoli ultraventennali”, e il “Bilancio di previsione per il 2015 e il bilancio pluriennale del Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane”. Approvata inoltre “Basilicata 2019 – Scaviamo il Futuro”, la mozione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio sulla la valorizzazione delle risorse archeologiche da finanziare con fondi Ue.

 

s.santoro@luedi.it

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