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A Montalbano salgono le ambizioni del centrosinistra
Pd e Sel uniti, FI non fa sintesi

Basilicata

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POTENZA - In una delle storiche roccaforti del centrodestra (anche solo destra) lucano salgono le ambizioni del centrosinistra e del Pd.
A Montalbano Jonico, dove tra poco più di due mesi si rinnova l’amministrazione comunale, si è ribaltato lo scenario di 5 anni fa. Il centrosinistra guidato dal Partito democratico questa volta è riuscito a fare sintesi con lo svolgimento delle primarie che sono state celebrate in largo anticipo. Insomma non è stato commesso l’errore del passato (e diversamente da quanto sta avvenendo in quasi tutti i comuni della Basilicata dove si vota) e le primarie non sono state “evitate” come fosse la peste.
Certo a Montalbano non c’è un sindaco uscente da “preservare” dall’onta delle primarie. Ma sta di fatto che le primarie si sono svolte con la scelta popolare che è ricaduta su Piero Marrese. Lo stesso Piero Marrese che nel 2010 si arrese alla fine al centrodestra e all’attuale sindaco Enzo De Vincenzis. Ma questa volta la sua squadra può contare anche sulla Sel di Peppone Di Sanzo che dopo essersi potuto misurare nelle primarie (5 anni fa l’opportunità gli fu negata) non dovrebbe certo far mancare l’appogio elettorale.
Per questo è salito l’ottimismo: nel 2010 molti spiegarono la sconfitta cocente proprio con la spaccatura con il partito di Vendola. Ovviamente la “storia” politica della cittadina della collina Jonica consiglia cautela e profilo basso visto che il centrodestra negli ultimi lustri l’ha fatta da padrone.
Ma per il candidato sindaco del Pd (vicino a Chiurazzi) che è cugino di quel Gianluca Marrese di Policoro speranziano la possibilità di indossare la fascia tricolore c’è. O ora o mai più. Verrebbe da dire. Perchè i problemi questa volta sembrano tutti dentro la galassia del centrodestra montalbanese.
Il sindaco Enzo De Vincenzis (forzista e vicino al deputato Cosimo Latronico) pare avere più di qualche difficoltà a unire tutti.
Il problema principale in tal senso potrebbe essere costituito dall’ex consigliere regionale Leonardo Giordano che ha “rotto” con FI dopo la non elezione alla Regione (è il primo dei non eletti dopo il consigliere di Forza Italia Paolo Castelluccio).
Giordano pare molto distante, almeno in termini politici, da Latronico e compagni e quindi, almeno per il momento non è per nulla scontato il proprio sostegno a De Vincenzis.
Nelle scorse settimane è stato fatto più di un nome su un possibile candidato “terzo” espresso proprio dall’Ncd e dall’ex consigliere regionale. Si esclude (a meno di colpi di scena) che lo stesso Giordano possa addirittura ricandidarsi a sindaco dopo che lo è già stato dal 1995 al 2000. E c’è un altro tema: e se l’Ncd si ispirasse agli scenari nazionali alleandosi con il Pd? Per storia e tradizioni locali sembra un’ipotesi complicata.
Ma intanto si ragiona su più fronti. Un’altra tegola poi per il centrodestra potrebbe essere costituita dai “mal di pancia” che ci sono a destra. Leonardo Rocco Tauro (storico esponente della destra del Materano) nelle scorse settimane si è dimesso da assessore comunale proprio - pare - per delle incomprensioni politiche con il sindaco De Vincenzis che lo aveva nominato nella propria giunta nell’aprile del 2013. Ora tutto è possibile in politica dove le idee non sono mai cristallizate. Ma Tauro che è esponente di spicco della Fiamma Tricolore e che nel 2010 si candidò al Comune in una lista civica di centrodestra non ha ancora chiarito la propria scelta per la prossima tornata elettorale.
In ogni caso c’è ancora tempo a disposizione per una ricomposizione del quadro politico nel centrodestra di Montalbano Jonico. E a quanto pare le mediazioni sono continue. Ma nulla è ancora definito. Di certo con un centrodestra non compatto la storia potrebbe non essere così segnata.

s.santoro@luedi.it

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