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Il pareggio dei conti non spegne
le difficoltà dell’Azienda sanitaria del Materano

Basilicata

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Il segretario Uil di Matera, Franco Coppola

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"CIÒ CHE conta non può essere solo il pareggio di bilancio ma anche le condizioni con cui viene raggiunto. Oggi nei numeri e nelle scelte non ci sentiamo di comprendere quanto fatto dall'Azienda sanitaria di Matera, speriamo si cambi registro altrimenti vorrà dire rifiutare qualsiasi forma di confronto". Franco Coppola segretario provinciale della Uil affronta il nervo scoperto che riguarda la situazione della sanità della provincia di Matera, lo fa con l'orgoglio di chi ha recentemente ottenuto un'ampia rappresentanza sindacale nel comparto rappresentando poco meno di un terzo dei lavoratori. "Noi vogliamo segnalare che i numeri in questo momento sono preoccupanti, negli ultimi tre anni il numero dei dipendenti è diminuti di 300 unità senza che vi sia stata un'implementazione o una diminuzione dei servizi, insomma stesso lavoro con 300 persone in meno. In più abbiamo aggiunto l'unità di otorino a Policoro e quella di medicina d'urgenza a Matera.
Questo miracolo accade con turni massacranti e con una serie di sacrifici che finiscono anche nel mancato riconoscimento di prestazioni aggiuntive, ritmi di lavoro straordinari, insostenibili".
Di fronte all'obiezione che questa situazione sia il frutto anche delle norme rigide per quanto riguarda le assunzioni di nuovo personale Coppola fa due obiezioni veementi: "chi parla di turnover dice mezza verità perchè ci sono leggi regionali che consentono deroghe ad assunzioni di personale sanitario per settore come la medicina d'urgenza, la diagnostica e ci sono una serie di richieste specifiche che, carta canta, avevamo ufficialmente avanzato nel giugno del 2014 insieme con Cgil e Cisl e che ad oggi non hanno ricevuto mai una risposta.
C'è la possibilità" aggiunge ancora Coppola, "di recuperare dei lavoratori , di evitare conflitti e di effettuare delle ricollocazioni nel quadro di alcune questioni che l'azienda sta affrontando". L'altra evidenza che il segretario della Uil fa emergere è quella dei bandi: "noi ci troviamo di fronte ad una situazione nella quale un bando del 2013 per l'assunzione di 37 infermieri è ancora fermo a marzo 2015 alla prova selettiva con un numero di domande di quasi diecimila unità ed oggi invece di ottimizzare i tempi e far scorrere una graduatoria, cosa che sarebbe possibile fare si procede ad un nuovo bando per altri posti in cui immaginiamo ci saranno almeno cinquemila domande.
Il tutto ovviamente senza aver esperito ad alcuna consultazione sindacale così come è previsto dalle norme.
Noi chiediamo risposte di questo tipo che concilino le esigenze di bilancio con il personale, con i servizi, chiediamo che si apra un dialogo serio, serrato, trasparente di corrette relazioni sindacali con i vertici di questa Asm perchè altrimenti l'alternativa è uno scontro che non servirebbe proprio a nessuno. Di certo però non possiamo sottrarci al nostro ruolo ed alle nostre responsabilità".
La critica, a tratti feroce, che Coppola porta avanti evidenzia anche alcune difficoltà che l'Azienda sanitaria e l'Ospedale di Matera vivono: "i numeri del bilancio vengono interpretati come la soluzione a tutti i mali, ma in realtà ci sono tante questioni che rimangono aperte.
Ci sono una serie di scelte che sono state fatte che incidono in maniera più o meno diretta sui pazienti e sui frequentatori delle nostre strutture e coloro che frequentano l'Ospedale e non è necessario per far questo diminuire i servizi sanitari ma semplicemente ridiscutere un'offerta complessiva che l'Ospedale aveva dato fino ad ora".
Infine l'ultima parola sul processo di riorganizzazione complessivo delle strutture materane: "un percorso di riqualificazione indicato dalla riforma del 2012 che porta ad accorpamenti e valorizzazione di alcune specificità ma che incontra difficoltà nel trasformare le enunciazioni di principio in fatti . La politica in questo senso deve essere in grado di programmare, governare e non solamente di gestire".
L'argomento della sanità materana è ampio e mostra molteplici punti di discussione ma le parole di Coppola confermano anche che non è solo un problema ragionieristico ma una questione che nasconde molti punti di vista.

p.quarto@luedi.it

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