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Due documenti senza sintesi, la querelle del Pd
Il dettaglio di 6 giorni di confronto infinito

Basilicata

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MATERA - Due posizioni diverse: una di partenza sulla cui base i renziani hanno avviato un confronto fitto che ha fatto rinviare la Direzione di domenica scorsa ed uno che doveva costituire il punto di arrivo della maggioranza del Comitato cittadino materano. Sono queste le basi che hanno impegnato a fondo in quest’ultima settimana il segretario regionale del Partito Democratico Antonio Luongo alla ricerca di una sintesi che alla fine non c’è stata. Almeno non ancora. Forse un riavvicinamento per alcuni versi centrato grazie al confronto in Direzione cittadina ma di certo non ancora una soluzione unitaria. La discussione è stata molto ampia, non solo Adduce e le primarie all’ordine del giorno ma anche e soprattutto la gestione del Comitato cittadino, la sua direzione, il tesseramento. I tasselli veri di un allontamento che richiedeva poi anche un ricompattamento. Le due posizioni in campo chiariscono probabilmente i punti di incontro e le distanze che restano. Partendo dalla proposta renziana per arrivare alla controproposta di maggioranza.

LA PROPOSTA DELL’AREA DI MAGGIORANZA

La direzione cittadina del partito democratico sotto la presidenza del segretario regionale Antonio Luongo ha affrontato e discusso lungamente il merito della scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative da offrire alla città e alla coalizione di centrosinistra.
Preso atto delle dimissioni del segretario cittadino Cosimo Muscaridola, gli riconosciamo la disponibilità a facilitare il percorso unitario del Partito Democratico.
Con tale atto di fatto si è avviata una discussione nel merito delle questioni in campo.
Riteniamo di estrema importanza riportare la discussione sui temi decisivi della città nel più ampio contesto della comunità materana per fare in modo che partecipazione e condivisione delle scelte siano elementi fondanti di un nuovo patto tra cittadini ed istituzioni.
Il prossimo programma di governo del centrosinistra e la sua conseguente azione dovranno pertanto essere conformati a tale metodo.
In tal senso il meritato risultato colto dall'amministrazione e dall'intera città della designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, deve vedere impegnato il partito a tutti i livelli affinché sia stabilita una chiara divisione di ruoli fra le rappresentanze politiche apicali dei soci e il CdA della Fondazione, pur nel quadro di uno stretto coordinamento delle funzioni, ciò al fine di favorire la valorizzazione di competenze e di esperienze appartenenti al campo culturale di alto profilo nazionale o internazionale che non abbiano avuto esperienze politiche dirette ed in grado di arricchire l'azione della comunità materana in vista degli obiettivi mirati al 2019.
In sede di discussione in assemblea è stata avanzata dall’area renziana la richiesta di selezionare il candidato sindaco attraverso il metodo delle primarie aperte. La proposta non è stata accolta dalla maggioranza.
Il segretario regionale, pertanto, sulla base dell'orientamento già espresso nella precedente direzione dalla maggioranza congressuale del circolo di Matera tenutasi il 07.03.2015, propone quindi la candidatura di Salvatore Adduce quale candidato sindaco del PD da offrire al centrosinistra ed alla città tutta, in considerazione del lavoro svolto e dell’importante risultato raggiunto nella designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.
L'assemblea accoglie la proposta del segretario regionale esprimendosi per il nome di Salvatore Adduce quale candidato Sindaco della città di Matera.
Nel prendere atto delle dimissioni di Muscaridola, è stato infine individuato un percorso di gestione unitaria del partito, affidando al segretario regionale la proposta di un Comitato paritetico tra la maggioranza congressuale del circolo e le altre componenti del Partito che resterà in carica fino alla data di celebrazione del nuovo congresso da tenersi entro il 2016 sulla base del tesseramento 2015. Il coordinamento di questo Comitato sarà affidato sin dalla sua costituzione al Segretario Regionale .
A conclusione di una profonda, articolata e difficile discussione democratica, si riavvia un percorso che vede impegnati tutti i dirigenti e i militanti del partito democratico unitariamente verso il traguardo della riconferma di Adduce, del Pd e del Centrosinistra alla guida della città.
Il Partito Democratico insieme al candidato sindaco sono impegnati a ricercare l’importante unità del centrosinistra ed il coinvolgimento nella imminente campagna elettorale di tutte le forze genuine presenti nella società materana che vogliono offrire il proprio civico contributo affinché la qualità della classe dirigente della città possa garantire la crescita sociale ed economica della nostra comunità.

LA POSIZIONE DEI RENZIANI

INTENDIAMO rinnovare rispetto al Segretario Regionale Antonio Luongo sulla cui responsabilità confidiamo perché, sulla base della condivisione dei punti che seguono, sia possibile individuare una strategia unitaria che porti il PD e il centrosinistra a recuperare i consensi di cui hanno bisogno per vincere una difficile competizione.
La nostra adesione all’ispirazione originaria che ci ha spinti a riconoscerci nel progetto di Renzi e nelle scelte compiute nelle Primarie a sostegno della candidatura di Pittella alla Presidenza della regione Basilicata e di Braia alla Segreteria regionale del PD, pretende che le nostre posizioni appaiano chiare e coerenti.
Noi perseguiamo una linea di rinnovamento all’interno del PD che porti alla identificazione di una candidatura unitaria che segni una chiara discontinuità con stili e costumi politici che hanno prodotto a Matera sia una realtà politica frammentata sia la deflagrazione e la scomparsa del centrosinistra.
Aver indugiato nella scelta di sottoporre alle Primarie (che sono nel Dna del PD e nel vivo della sua esperienza politica) la individuazione (o la conferma, per la quale non vi erano e non vi sono pregiudizi di sorta) del candidato Sindaco purchè nel quadro di un ampio rinnovamento nella squadra di governo e nella composizione delle liste, è stato un grave errore politico che riteniamo sia tuttavia possibile ancora recuperare.
Aver utilizzato inoltre espedienti finalizzati all’accelerazione di scelte che avrebbero potuto maturare in un clima unitario ed in funzione di un progetto tuttora inesistente per la città del 2020 (ragione evidente della nostra debolezza culturale e politica) va considerato un ulteriore tassello sulla strada di una incomprensione che perdura e che consideriamo ingiustificabile e dolorosa.
In questo quadro erano maturate risultano per noi tuttora indiscutibili le sollecitazioni poste a base delle posizioni formulate unitariamente dall’area renziana:
Immediato azzeramento dell’attuale gestione del PD cittadino, con il superamento degli organismi contestati ab origine per ragioni che furono oggetto di un ricorso finora non delibato in sede nazionale e nomina immediata di una gestione straordinaria individuata super partes con modalità e finalità unitarie e riapertura di una nuova fase congressuale, con nuovo tesseramento 2015 da effettuare nel rigoroso rispetto dello statuto che si concluderà entro gennaio 2016 con la conseguente elezione dei nuovi organi.

Immediata divisione di ruoli fra Sindaco e Presidente della Fondazione, pur nel quadro di uno stretto coordinamento delle funzioni, al fine di favorire la valorizzazione di competenze e di esperienze in grado di arricchire il profilo dell’azione della comunità materana in vista degli obiettivi mirati al 2020. Ampia qualificazione delle liste di sostegno alla piattaforma progettuale del PD e apertura alle istanze ed alla disponibilità della società civile, quali vanno maturando in quell’area civica che non si riconosce nel centrodestra, in funzione di un’efficace ricomposizione fra comunità materana e istituzione locale. In questo quadro rimane ancora valido e urgente il ricorso alle Primarie aperte quale strumento in grado sia di conseguire l’unità del PD e di recuperare la più larga parte della società civile e di perseguire una più chiara, convinta e partecipata legittimazione nella scelta del Candidato Sindaco. Si tratta di costruire su questi presupposti un’offerta di cooperazione unitaria in vista di una competizione che si profila molto impegnativa e alla quale è necessario arrivare con una proposta assolutamente coraggiosa che sappia associare qualità e rinnovamento. Spetta quindi al Segretario Regionale rendere effettivo un nuovo spirito unitario e tradurre in atti politicamente rilevanti le questioni poste a base delle posizioni dell’intera area renziana con conseguenti e urgenti atti di rinnovamento per il governo sia in relazione e il nuovo corso politico da imprimere al PD Materano.

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