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Europa-Regioni
Pittella a Bruxelles da Juncker

Basilicata

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BRUXELLES - Il governatore della Basilicata Marcello Pittella a Bruxelles incontra il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker per invitarlo ad una conferenza sull'economia della cultura nell’Euromediterraneo a Matera, e prende parte ad un seminario organizzato dal presidente dell’Eurogruppo dei socialisti e democratici Gianni Pittella sulle opportunità del Piano Juncker.
Il presidente della Regione, contando sul fatto che Matera sarà capitale Ue della cultura nel 2019, pensa al «rilancio di un’area più ampia della Basilicata, che vuole coinvolgere l'intero Mezzogiorno, e guardare ai Balcani e al Nord Africa, per recuperare sul versante dell’economia culturale e su un utilizzo più virtuoso delle risorse Ue». Parlando del piano Juncker Pittella evidenzia la necessità di scelte «concertate con le altre Regioni: ciò che è mancato negli ultimi vent'anni, invece di un fai da te continuo. Fino a quando le Regioni sono una sommatoria, non riusciamo a sdoganarci». Per il presidente le risorse del piano Juncker rappresentano un’occasione per andare avanti nella realizzazione delle infrastrutture per collegare il Mezzogiorno d’Italia al resto d’Europa, quindi «spingere su alcune opere strategiche». In particolare: l’Alta velocità su ferro, sui corridoi tirrenico e adriatico, mentre sul piano della logistica investire sui tre porti di Salerno, Gioia Tauro e Taranto.
«Matera - evidenzia - è un balcone sull'Oriente, ed è collegato a Bari e Taranto. Ma occorre anche procedere «sulla banda ultralarga, oltre lo sforzo che le singole Regioni riescono a fare con i fondi europei. Abbiamo appena completato l’iter di una gara per la banda ultralarga per 24 milioni di euro. Copriamo il 65% del territorio. Penso che si debba coprire il 100% ed andare anche oltre: dobbiamo mettere su anche tutte le applicazioni - sottolinea Pittella - dall’anagrafe, alla sanità, alla scuola, alle realtà produttive e fare in parallelo un investimento perché le scuole siano dotate di tablet e materiali multimediali». Altri punti prioritari: «investire su automotive (Melfi, diventa la capitale europea dell’automotive con gli investimenti della Fiat) e osservazione della terra». Realizzare «un grande contenitore di inclusione sociale, diventando terra di turismo di ritorno e di welfare avanzato». Ma c'è anche l’imprenditoria privata, ovvero, «come conciliare nell’ambito del piano Juncker una progettualità in grado recuperare protagonismo al privato. Su questo abbiamo bisogno di essere stimolati», afferma, indicando nel seminario una grande opportunità di approfondimento e confronto. Il presidente ricorda inoltre come la Basilicata ha già assorbito il 70% dei fondi Ue del periodo 2007-2013 e sia in marcia per raggiungere il risultato del 100% entro il termine previsto del 31 dicembre 2015.
«Per noi la macroregione Adriatico-Ionica è cooperazione interregionale e non di sintesi, ognuno mantenendo la propria storia, che per alcune Regioni è millenaria», così Pittella, che per la macroregione indica la necessità di «rilanciare sia al livello europeo che nazionale, (e su questo sta facendo approfondimenti amministrativi) per creare a monte regole precise di utilizzo dei fondi, in modo cooperativistico tra Regioni».
«Trattenere a monte una grande risorsa ed indirizzarla su quello - spiega Pittella - quindi obbligare le Regioni a farlo. Non deve diventare una facoltà, perchè nella facoltà ci siamo persi in passato. Sono presidente da un anno, ma conosco la politica da molti anni. Mi rendo conto che oggettivamente c'è stata una spesa schizzofrenica, avevamo una regione virtuosa ed una che restituiva un miliardo di euro. Non si può fare così».

(ANSA)

 

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