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Massimiliano Amenta:
«Protagonisti, non subordinati»

Basilicata

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MATERA - «Con le "primarie della città" si apre una fase nuova per la nostra Matera. Oggi tutti quanti assieme contribuiamo al cambiamento,tutti protagonisti, nessuno escluso».
Massimiliano Amenta, il più giovane dei candidati, definisce così la giornata delle primarie di Matera 2020: «Un idea nuova di partecipazione che vuole unire una città intera, senza vincoli di partito perché oltre la politica, oltre le appartenenze. Un patto con la città, un patto con il futuro.
La mia candidatura alle primarie aperte del movimento 2020,rappresenta un idea di servizio e di militanza attiva per la propria terra. Rappresenta una generazione che da oggi vuole giocarsi le proprie chance sul terreno delle proposte e non delegare a nessuno il proprio futuro!» continua Amenta.
«Una generazione tradita da una politica sorda, una generazione che oggi vuol dimostrare il proprio valore e lo mette al servizio di una città, la mia città, la nostra città.
Il 17 ottobre 2014 Matera ha raggiunto il punto più alto della sua storia, un riscatto che parte da lontano, sedimentato nel tempo. Il peso di questa responsabilità deve trasformarsi in azioni concrete.
Qualità e determinazione, sono queste le due parole chiavi che devono alimentare l'azione del prossimo governo cittadino. La qualità delle proposte,dei progetti,di un consiglio comunale che sia avamposto di una struttura efficiente. Il tutto unito alla determinazione di chi è consapevole della vittoria conseguita e non ha paura di gridarlo al mondo intero facendo leva sulla propria storia e la propria autorità,senza paura. Subordinati a nessuno, protagonisti veri, orgogliosi.
Risolvere il problema infrastrutturale deve essere la priorità.Non limitarsi ai soli eventi ma creare le condizioni per uno sviluppo permanente. Pretendere la realizzazione di importanti vie di comunicazione con l'asse adriatico e jonico per generare attrattività ed esaltare la vocazione del territorio,potenziando l'offerta universitaria.
E' tempo di una nuova classe dirigente che proietti la città oltre il 2019,in quel futuro a cui tutti noi teniamo e nel quale tutti noi dovremo essere parte attiva».

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