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La sfidante: «Bene per De Ruggieri
Torno al lavoro per limiti pratici e di incompatibilità»

Basilicata

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MATERA – Lo ammette lei stessa: ha fatto poca campagna elettorale e per questo il ringraziamento ai 1317 elettori che l'hanno scelta come candidato sindaco nelle fila del Movimento Matera 2020 , è ancora più sentito.
Tra i temi centrali del suo programma elettorale per le primarie, c'erano il rispetto dell'ambiente, dell'identità della città ma anche delle periferie, in un tessuto connettivo complessivo del territorio cittadino.
Elementi che hanno riguardato i cittadini; gli stessi materani che hanno risposto scegliendola e preferendo un sistema nuovo e per molti versi inaspettato.
A poche ore dalle primarie, Maria Rita Iaculli ne è sempre più convinta: «E' stato un successo per il Movimento, innanzitutto, e un successo per una figura come quella di Raffaello De Ruggieri, che si staglia al di sopra di tutti.
E' un appassionato conoscitore e amante di Matera che si è sprecato negli anni e in tempi non sospetti».
Funzionario della Prefettura di Matera da tempo, Maria Rita Iaculli è oggi vice Prefetto a Brindisi e commissario prefettizio a Trani.
Negli anni ha vissuto numerose competizioni elettorali, ma il meccanismo di Matera 2020 indica un nuovo volto della partecipazione: «Ho condiviso in pieno questo metodo, tanto da sottopormi direttamente a queste primarie.
E' un modo riservato ai cittadini, per poter esprimere la propria opinione».
Ha seguito le operazioni di scrutinio andate avanti fino a tarda sera, all'Hotel san Domenico, dove era stato allestito il Quartier generale di Matera 2020 e un seggio di voto e senza mezzi termini esperime tutta la sua soddisfazione: «E' il risultato dell'impegno degli amici e delle persone che mi hanno conosciuta in questi anni. Sono abbastanza soddisfatta».
Il futuro in vista delle comunali del 31 maggio, la vedrà ancora impegnata nonostante gli impegni professionali, freno insormontabile per una suo coinvolgimento diretto.

Si lascia coinvolgere in un volo pindarico e, immaginando una “giunta De Ruggieri” risponde: «Non potrò essere coinvolta in prima persona. Vivo a Matera dal venerdì pomeriggio alla domenica a pranzo. Non c'è tempo per molte cose, purtroppo.
I limiti sono di ordine pratico, ma anche di compatibilità con il mio impegno professionale. Non essendo in pensione, non lavorando a Matera – prosegue – il progetto non sarebbe fattibile».

a.ciervo@luedi.it

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