Salta al contenuto principale

“Pensiamo Basilicata” è più conciliante
ma fa politica e chiede il cambio della Giunta

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 13 secondi

POTENZA - Pensiamo Basilicata chiede a Pittella un cambio di rotta. Il governatore si dice pronto a rivedere la giunta e definisce chiusa l’attuale squadra. Questo in sintesi. In ogni caso ci sono i dettagli dell’incontro tra le associazioni datoriali che si ritrovano nel manifesto “Pensiamo Basilicata” e il presidente della giunta Regionale, Marcello Pittella.
L’incontro è quello di una settimana fa che si è svolto nel salone di Confartigianato a Potenza. Già a caldo erano trapelate indiscrezioni e voci sulle parole del governatore lucano (dette davanti a numerosi imprenditori e dirigenti dell’associazionismo) che aprivano a una soluzione veloce del rimpasto di giunta e alla chiusura celere dell’esperienza della squadra degli assessori tecnici che guidano i Dipartimenti regionali ormai da oltre un anno.
Voci e indiscrezioni chi si sono rincorse parallelamente a quelle che arrivano puntuali dagli ambienti politici. Ieri il punto di svolta, almeno da un punto di vista della chiarezza con il comunicato “ufficiale” di Pensiamo Basilicata che “racconta” quello che è accaduto durante l’incontro di una settimana fa.
Ed emerge che Pittella è al lavoro per accelerare la chiusura della nuova giunta di cui si parla ormai da settimane. Ovviamente sui tempi c’è la solita incertezza. Ma a questo punto la partita dovrebbe essere chiusa entro la fine di questo mese. Magari entro un paio di settimane.
Ad ogni modo il passaggio più netto della nota di Pensiamo Basilicata è questo: «Il governatore ha accolto e fatto proprie le numerose sollecitazioni provenienti dalle associazioni datoriali sulla necessità di un cambio di passo a partire dal governo regionale, ritenendo ormai conclusa l’esperienza della giunta tecnica e aprendo alla definizione, in tempi celeri e urgenti, di un nuovo assetto del governo regionale».
Più chiaro di così.
La nota di “Pensiamo Basilicata” in ogni caso è corposa. Si parte dal documento presentato dalle organizzazioni datoriali a Pittella all’inizio dell’esperienza da presidente della Regione. Il giudizio è netto: «Pensiamo Basilicata, pur riconoscendo gli sforzi e le positività espresse in questa fase iniziale, ha chiesto un deciso cambio di passo, a partire dal profilo della governance regionale, per arrivare rapidamente alla definizione di un quadro che collochi la Basilicata in una nuova traiettoria di sviluppo e che sappia valorizzare, dentro un disegno programmatico e unitario, la capacità di iniziativa dell'impresa, la gestione delle risorse (acqua, petrolio, agroindustria) e le grandi sfide che si aprono con Matera capitale europea della cultura 2019 e con l'implementazione delle attività alla Sata di Melfi. Se da un lato, per facilitare le condizioni di accesso al credito delle imprese, sempre più vessate dalla mancanza di liquidità, occorre continuare il lavoro sui Consorzi fidi, il cui tavolo si è riattivato da poco, dall'altro è necessario contestualizzare una ridefinizione complessiva degli effetti ancora perniciosi dei mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, anche alla luce delle evoluzioni normative che riguardano il patto di stabilità e il cosiddetto pareggio di bilancio nella contabilità pubblica. Va completata, infine, la cassetta degli attrezzi per le imprese: dopo l'approvazione del disegno di legge sulla promozione cooperativa, con la legge sull'artigianato in dirittura d'arrivo, bisognerà riprendere la discussione per la nuova legge sul commercio avviata nella scorsa legislatura».
Questo per le richieste e le istanze delle associazioni datoriali. Su cui - sempre secondo la nota di “Pensiamo Basilicata” - il governatore Pitella ha spiegato «che la concertazione intrapresa con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali è un elemento strategico prioritario per la Regione».
“Pensiamo Basilicata” va oltre e riconosce meriti anche a Speranza. Così nella nota: «Fa parte dei traguardi raggiunti anche l'intesa tra parti sociali, associazioni datoriali, governo nazionale e governo regionale che ha portato alla sottoscrizione del preliminare di accordo con il Mise, al quale ha apportato un contributo significativo nella sua funzione di capogruppo Pd alla Camera il deputato Roberto Speranza».
La parte principale del documento di Pensiamo Basilicata, comunque riguarda Marcello Pittella e il futuro rimpasto. E si torna quindi nella nota alle questioni della giunta. Le associazioni chiedono che «questo nuovo assetto dovrà essere maggiormente indirizzato a rafforzare l’agibilità istituzionale, i principi di rappresentatività e di ancoraggio allo sviluppo del territorio, poiché è interesse della politica mostrare più ostinazione e coraggio per raccogliere la sfida dell’innovazione e del riformismo che viene lanciata e su cui sarebbe davvero colpevole e inaccettabile tergiversare inutilmente». La nota si conclude con le “rassicurazioni” di Pittella che «ha assicurato un’azione decisiva e rapida sul riordino complessivo della governance degli enti subregionali, sul riassetto del sistema idrico regionale, sulla riforma per un unico Consorzio di bonifica e per un unico Consorzio industriale nonché sulla riforma dell’Ater, anche alla luce della nuova visione dell'housing sociale (...)».

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?