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Cifarelli. «Va individuata una sede regionale
nella quale stabilirsi a Matera»

Basilicata

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«L’ente Regione deve plasticamente e fisicamente essere riconoscibile a Matera, sarebbe quantomai opportuno che la Regione ridefinisca le sedi della propria rappresentanza istituzionale a Matera». E’ quanto scrivono in una lettera indirizzata al presidente Pittella i consiglieri regionali del Pd, Roberto Cifarelli e Achille Spada sottolineando che «tra le cose più significative di cui il Consiglio Regionale si è occupato con grande intensità nel primo anno del nostro mandato, vi è senz’altro il nuovo Statuto regionale».
«In queste settimane, infatti, la Prima Commissione Consiliare, presieduta da Vito Santarsiero, sta presentando la bozza condivisa dalla Commissione in varie iniziative sul territorio regionale.
Uno degli aspetti che abbiamo condiviso con più convinzione riguarda la collocazione fisica delle sedi regionali sul territorio ed in particolar modo il riconoscimento del ruolo del capoluogo di regione –Potenza- e dell’altro capoluogo di provincia –Matera-.
Il Consiglio regionale, d'altronde, attraverso lo spostamento della sede legale dell’Azienda di Promozione Territoriale a Matera, ha già dato prova in questa X Legislatura di tenere nella dovuta considerazione la corretta relazione tra i due capoluoghi superando così, di fatto, un inutile e dannoso antagonismo tra territori. Certo, atti tangibili di un reale potenziamento della struttura ancora non ve ne sono stati, ma potranno essere compiuti grazie alla istituzione del ruolo unico regionale e, quindi, alla possibile mobilità interna del personale.
Riteniamo adesso che l’Ente Regione debba fisicamente e plasticamente essere riconoscibile a Matera e ciò a maggior ragione dopo la sua designazione a Capitale europea della cultura 2019.
Sarebbe quanto mai opportuno che la Regione, attraverso intese con gli altri Enti Pubblici presenti sul territorio, Comune, Provincia e Università degli Studi della Basilicata in testa, ridefinisca le sedi della propria rappresentanza istituzionale a Matera, uscendo così dal precariato che ne contraddistingue la presenza propria e degli enti sub regionali.
Non ci interessa aprire una discussione sul se e dove costruire una nuova sede (ipotesi ventilata alcuni anni fa); ci interessa piuttosto l’impegno a valorizzare il patrimonio esistente per dare alla Regione Basilicata ed ai suoi enti sub istituzionali sedi degne del proprio prestigio. Le possibilità ci sono. Basti pensare agli immobili che si libereranno con lo spostamento dell’Università presso l’ex ospedale, oppure alla sede di via Passarelli dell’ex Genio Civile, oppure a palazzo Malvezzi in Piazza Duomo. Occorre, insomma, un impegno ed una intesa tra più istituzioni che guardi al breve ed al medio periodo per rendere concreta la volontà espressa nel nuovo Statuto Regionale.
Ci rivolgiamo a te con il dovuto garbo, caro Presidente, conoscendo ed apprezzando la tua sensibilità e le tue convinzioni riguardo alle questioni poste. Siamo certi che non farai mancare il tuo impegno».

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