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Scoppia il caso Avigliano
Pittella bacchetta Donato Pace

Basilicata

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POTENZA - Alla fine tanto tuonò che piovve. Pittella bacchetta il suo dirigente alla Comunicazione, Pace. Dopo l’ennesima polemica scoppiata a margine delle prossime elezioni di Avigliano e le note “corsare” pubblicate da Basilicatanet il presidente della Regione, Marcello Pittella stigmatizza il comportamento del Dirigente dell'Ufficio Comunicazione istituzionale, Donato Pace.
La presa di posizione del governatore è stata resa sul proprio profilo di Facebook: «Elezioni comunali ad Avigliano. Leggo brutti comunicati a firma di esponenti della locale sezione del Pd che rivestono, al contempo, delicati incarichi dirigenziali all'interno della Regione Basilicata. Ognuno è libero di manifestare le proprie idee, nel pieno rispetto delle libertà costituzionali. E non sarò certo io a censurare o tappare la bocca a chicchessia. Nello stesso tempo però credo che vi sia un dovere supplementare di sobrietà e rigore al quale improntare la propria azione quotidiana, specie quando si ricoprono ruoli di terzietà nel delicato settore della comunicazione pubblica. E per quanto mi riguarda non tollererò in futuro che si possa in alcun modo derogare dal rispetto di queste regole».
Marcello Pittella non nomina Donato Pace. Ma è chiaro il riferimento. Anche perchè la posizione del governatore arriva alla fine dell’ennesimo caso.
La ricostruzione: nel pomeriggio viene diffusa una nota a firma di Antonio Mecca e Donato Pace (in qualità di componente del Direttivo dem aviglianese) in cui si chiede al Pd di espellere dal partito il sindaco uscente di Avigliano, Vito Summa. La nota oltre a essere stata inviata alle redazioni appare anche su Basilicatanet. Dove rimane solo qualche minuto prima di essere rimossa.
Ma troppo tardi. Ormai “la frittata è fatta”. Sempre su Basilicatanet, infatti, appare una nota del segretario cittadino del Pd di Avigliano (e questa rimane) Carlo Lucia che chiarisce: «Nessun provvedimento disciplinare verrà mai adottato nei confronti di chicchessia perché il Pd si è sempre caratterizzato dall’esistenza di un confronto dialettico interno che irrobustisce la democrazia».
Insomma la richiesta di dimissioni di Mecca e Pace (lo stesso Pace dirigente regionale) viene scongiurata dal segretario cittadino che pure nelle scorse settimane non si era speso a favore della ricandidatura del sindaco uscente Vito Summa.
Ma non basta. Pochi minuti e arriva anche il comunicato del consigliere regionale ex Sel Giannino Romaniello (pure lui aviglianese) che tuona: «Il sito della Regione Basilicata piuttosto che essere uno strumento di corretta informazione al servizio dei cittadini in queste ultime settimane ha rischiato di diventare uno strumento di lotta politica fra le anime del Pd di Avigliano in particolare per mano di chi ne ha la responsabilità di direzione. Infatti, cosa mai successo, di domenica (viene pubblicato un documento del segretario del Pd di Avigliano che il lunedì lo stesso segretario smentisce».
Giannino Romaniello pone poi degli interrogativi: «Chi lo ha inviato alla redazione e chi, senza alcuna verifica sulla veridicità lo ha pubblicato?».
«E’ di oggi pomeriggio (ieri ndr) – precisa il consigliere regionale Romaniello - la comparsa sul sito di una nota a firma di un certo Mecca, con delega di sindaco e Donato Pace, componente del coordinamento (sarà mica lo stesso direttore di Basilicatanet ?) che chiedono l’espulsione del sindaco Vito Summa, nota poi scomparsa dallo stesso sito nel giro di un’ora».
«Mi chiedo – aggiunge Romaniello - considerato che a volte anche ai collaboratori dei consiglieri viene chiesto, giustamente, di firmare le nostre note, chi e con quali poteri pubblica e rimuove note, dando una cattiva immagine del sistema d’informazione della Regione e come in questo caso della stessa funzione di chi ha la responsabilità di direzione. Mi auguro che quanto accaduto non avvenga più». Questo prima della bacchettata di Marcello Pittella che pure conclude augurandosi che un fatto del genere non si ripeta.
Insomma una cosa è certa: le vicende elettorali aviglianesi rischiano di diventare una Caporetto per più di qualcuno.

s.santoro@luedi.it

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