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I consiglieri del Pd, Cifarelli e Polese illustrano
il progetto per valorizzare l’archeologia industriale

Basilicata

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POTENZA - La valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente in Basilicata al centro di una proposta di legge dei consiglieri regionali del partito democratico Mario Polese e Roberto Cifarelli.
Il recupero di complessi industriali, fabbriche, macchine e attrezzature inutilizzate nel moderno processo produttivo del territorio lucano, è uno strumento vantaggioso non solo per la salvaguardia della memoria storica ma può diventare un volano per l'economia locale. Riqualificare edifici abbandonati, infatti, significa creare nuovi spazi ad uso commerciale, espositivo e turistico - culturale. Nel corso di una conferenza sono state illustrate le attività programmatiche della proposta di legge che si articola in tredici punti.
La Regione Basilicata, di concerto con gli Enti Locali e altri soggetti pubblici o privati, in primis dovrà attuare una capillare opera di ricognizione e censimento del patrimonio di archeologia industriale. Una conoscenza globale dei beni presenti in Basilicata, favorirà la creazione di itinerari culturali e percorsi tematici inerenti i siti di archeologia industriale, e sarà importante per lo sviluppo di portali web dedicati a promuovere la conoscenza di queste risorse.
L'analisi dei resti materiali dell'industrializzazione diventa così un mezzo valido per delineare la fisionomia della Basilicata da un rinnovato e originale punto di vista.
«Dobbiamo creare opportunità non vincoli - sottolinea Roberto Cifarelli - è necessario sottrarre alla perdita e all'abbandono tutto ciò che può contribuire allo sviluppo di un’area. La materia è intrigante e stimolante e deve essere messa al servizio del turismo».
«Un sistema di tale portata serve a contrastare un disagio economico – afferma Mario Polese - perchè favorisce la nascita di opportunità lavorative per quanti abbiano competenze umanistiche».
Le basi per partire sono solide, visto che la scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera è l'unica ad aver attivato il corso di archeologia industriale - ribadisce Antonio Monte, docente di architettura del paesaggio e patrimonio industriale.
«In occasione dell'anno europeo di archeologia industriale, il 30 aprile si svolgerà un convegno internazionale con una tavola rotonda tra gli amministratori di Umbria, Puglia e Basilicata sul tema dei siti da recuperare – spiega Antonella Pellettieri Dirigente di Ricerca dell’Ibam Cnr di Potenza. Il rapporto con gli Enti di Ricerca, nell’ambito di questa proposta di legge, è funzionale a ridare il giusto peso a un ambito dell’archeologia considerato di secondo piano rispetto all’archeologia classica».

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