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Il panorama elettorale prende una forma diversa
Partiti meno rappresentati, le civiche aumentano

Basilicata

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MATERA - Quasi tutte civiche. Un calcio ai partiti tradizionali sempre meno rappresentati. E’ questo il messaggio che in maniera sempre più netta si riesce ad intravedere nelle Amministrative di Matera 2015 dove saranno proprio le liste civiche a farla da padrone. I programmi, i progetti o le volontà comuni piuttosto che la voglia di far politica attraverso i partiti che pare completamente persa oramai.
Dovrebbe essere nell’ordine del 20 cento la percentuale di liste legata a partiti politici che si presenterà alle prossime amministrative di Matera. Il dato che si va facendo sempre più spazio è che a vincere da un lato come dall’altro saranno proprio le civiche. Da una parte sotto la guida importante del Partito Democratico che insieme a Sel e Api sembrano gli unici veri partiti della politica in campo, dall’altro in diversi raggruppamenti più o meno civici che racchiuderanno, in alcuni casi, al loro interno anche pezzi di partiti politici. Non solo Matera 2020 ma anche le diverse civiche che senza simboli e nomi di partito porteranno dietro diverse tradizioni politiche da Socialisti a Idv, da Fratelli d’Italia a Forza Italia con pezzi del Partito Democratico che contribuiranno a rendere ancor più articolato il quadro. Ma anche nelle civiche di Osiamo a sostegno di Angelo Tortorelli la componente politica è pressocchè azzerata, società civile, imprenditori, associazioni per un movimentismo che non ha direttamente a che fare con i partiti tradizionali.
Nell’ambito dei partiti tradizionali oramai anche se sempre molto critico verso alcuni costumi, (o malcostumi che dir si voglia), saranno i Cinque stelle che porteranno ancora la bandiera di Beppe Grillo e cercheranno di confermare quelle radici di malcontento che in maniera evidente hanno albergato a Matera in precedenti appuntamenti elettorali.
Esplicitamente e completamente civico sarà ancora il raggruppamento che sosterrà come candidato sindaco Franco Vespe de “L’altra Matera”.
«Sono quattro i movimenti politici che comporranno tale lista. Si tratta di Liberiamo la Basilicata del ten. Di Bello, Verdi, Azione Civile, ex Rivoluzione di Civile di Ingroia e l’Alternativa di Giulietto Chiesa.
L’altra Matera intende mettersi a servizio della città, proponendo un progetto innovativo, fresco, libero, aperto a tutti coloro che vogliono mettersi in discussione e dare un contributo fattivo e utile al miglioramento e sviluppo della città, proprio ora che siamo sotto l’occhio del ciclone grazie alla splendida nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2019». Oggi alle 19 alle Monacelle “L’altra Matera” presenta il proprio programma per la città e i prossimi cinque anni.
Legata a movimenti politici come il Centro Democratico o Realtà Italia sarà anche la candidatura di Nicola Benedetto che poggerà però soprattutto sull’impegno diretto del candidato sindaco e consigliere regionale eletto nelle ultime due occasioni.
In prospettiva 2019 Matera conferma un quadro sfilacciato e disgregato che mette in un angolo l’appeal dei partiti tradizionali, punta su diverse personalità locali per riuscire ad accompagnare Matera verso il 2019 e verso una fase fondamentale e strategica della sua vita futura. Queste elezioni rischiano di presentarsi anche come una sconfitta della politica tradizionale da sinistra a destra ed una riscossa di una parte di quella società civile che fino a questo momento era o si sentiva messa da parte. Poi si aprirà, civiche o non civiche, una seconda partita che sarà quella della governabilità magari legata ad una forte progettualità e da un lato come dall’altro dello schieramento politico dovranno essere in grado di dar corpo a questo tipo di esigenza. Provando alla lunga, magari, a far riemergere la politica e i partiti laddove oggi vincono (almeno in termini di presenze e di liste) le civiche.

p.quarto@luedi.it

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