Salta al contenuto principale

Dai fondi Ue al buco di Potenza passando per il rimpasto
Oggi il reddito minimo alla prova della commissione

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 7 secondi

POTENZA - Chi si attendeva che ieri nel vertice di maggioranza convocato dal presidente della Regione, Marcello Pittella potessero emergere nuovi dettagli sul rimpasto di giunta deve dotarsi di pazienza. E aspettare ancora.
Perché il governatore della nuova giunta ne ha parlato più ieri pomeriggio a Matera - nell’incontro con il sindaco uscente e ricandidato Salvatore Adduce - che nella riunione che si è svolta con i consiglieri regionali delle forze del centrosinistra.
Il messaggio è chiaro: Pittella la giunta la vuole fare prima delle elezioni amministrative. Probabilmente ce la farà. Ma intanto c’è qualcosa che lo blocca. E non è difficile immaginare cosa sia: i difficili quanto instabili equilibri del Pd. Una cosa è comunque chiara: il presidente della Regione aspetta e vuole evitare di utilizzare “le prerogative”. Perchè non è l’inizio della legislatura. Uno strappo oggi potrebbe essere più “doloroso” per la tenuta complessiva del quadro politico.
Non a caso già stamani in Consiglio regionale lo attende una riunione che si annuncia dura e non priva di trappole. Il presidente infatti deve relazionare sulla programmazione dei fondi comunitari. Un tema da sempre complesso.
Poi all’attenzione dell’aula ci sarà la discussione sul “buco” dell’amministrazione comunale. Questione spinosa che ogni qualvolta è arrivata in dibattito in Consiglio regionale ha scatenato polemiche e scontri dialettici durissimi.
La questione comunque è stata oggetto proprio della riunione di maggioranza di ieri. Evidentemente Pittella vuole blindare la propria squadra di consiglieri ed evitare qualsiasi fuga in avanti. Da quanto si è appreso la piattaforma programmatica dovrebbe partire dalla richiesta di modificare il Tuel e quindi spalmare in 4 anni e non in due l’intervento economico di 42 milioni. Cifra che servirebbe a tamponare (se non risolvere) definitivamente il dissesto finanziario del Comune capoluogo di Regione. Ovviamente il tema è ben più complicato e sarà oggetto di dibattito in aula.
Altra questione delicata è quella relativa al reddito minimo di inserimento. Anche in questo caso c’è la volonta da parte del presidente di andare alla fase attuativa. La legge è ferma in Quarta Commissione: se ne parla prima della riunione del Consiglio. Ci sono fibrillazione dentro e fuori il Pd. Ma è un tema su cui la giunta e l’intera maggioranza si gioca una fetta di credibilità importante. Per tutti questi motivi, ieri, riaprire anche la discussione sul rimpasto di giunta rischiava di essere troppo.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?