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Un ribaltone a Melfi
E se Navazio tornasse con i Socialisti?

Basilicata

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MELFI - Dopo un periodo di finto distacco, si inizia a movimentare il quadro politico melfitano. L’anno prossimo si torna a votare per le comunali, ed incominciano a registrasi alcun movimenti. E’ notizia recente di un incontro avvenuto tra Corbo, Pagliuca e Navazio. I tre hanno fatto parte ed ad diversi titoli e per periodi di tempo differenti, del centro destra, ed in questo momento sono tenuti insieme da un collante lampante. Essere contro l’attuale amministrazione cittadina. Pagliuca, Corbo e Navazio, potrebbero gettare le basi per un accordo e creare un movimento in antitesi al centro sinistra, ma dimenticare il passato e mettere da parte antagonismi e problemi non è affatto semplice. In questi ultimi 15 anni tra i tre vi sono stati diversi contrasti, anche decisamente forti e rilevanti. Come dimenticare a esempio, la querelle Pagliuca- Navazio del 2008, in occasione delle candidature al Senato. O la rottura in occasione delle scorse comunali con il centrodestra che si presentò alle elezioni spaccatissimo, con due candidati, Pina Carbone riconducibile a Pagliuca e Mina Sassone, vicina a Navazio. Rottura che nemmeno al ballottaggio fu ricomposta. D’altronde i movimenti continui di Navazio, prima con Magdi Allam, poi con Monti e infine con Popolari per l’Italia, non hanno agevolato la distensione e non sono piaciuti a molti componenti di Forza italia, su tutti Egidio Giorgio, uno che ha ancora un potere decisionale non indifferente. Senza tralasciare la fine ingloriosa del Navazio bis, conclusosi con un commissariamento e diverse ferite non ancora sanate. In questo contesto va inserito Antonio Corbo, assessore della prima giunta Valvano, lasciatosi in malo modo con il centro sinistra, che cerca ora di unirsi all’asse Navazio-Pagliuca, sempre che i due riescono a trovare una non facile intesa. Ma anche in questo caso, occorre superare un ostacolo dettato da alcune diatribe passate, come ad esempio il veto posto su Corbo, in occasione delle comunali del 2011, quando gli fu impedito di far parte della gruppo di centro destra. In questo scenario vanno poi inserite le ambizioni, per alcuni legittime, di uomini del calibro dell’avvocato Castaldi, attualmente leader dell’opposizione in consiglio comunale. Per alcuni, sarebbe finalmente giunto il momento di un ricambio generazionale all’interno del centro destra. Ricambio che ha effettuato il centro sinistra. Prima candidando Valvano a sindaco nel 2011, poi portando Pietrantuono in Regione nel 2013, e infine Mastromartino alla provincia nel 2014. Ma anche nel centro sinistra vi sono problemi da limare. Ritrovare equilibro politico al centro ad esempio, con l’Udc, dove alcuni contrasti sono evidenti, ovviamente in primis. Valvano nel 2011 seppe intercettare il voto moderato, riuscendolo a farlo convogliare all’interno dell’offerta del centro sinistra riuscendo a far convivere le diverse anime dell’ampio schieramento. La partita delle prossime comunali si gioca principalmente su questo fronte. Chi riuscirà ad accaparrarsi il voto dei moderati avrà chance di successo. Nel frattempo c’è chi lavora e spinge per una terza ipotesi, alquanto suggestiva. In un periodo contraddistinto da tagli e difficoltà economiche, c’è chi ritiene che per la città sia quanto mai opportuno avere una guida contraddistinta da una coalizione cosiddetta di responsabilità che abbia al centro i socialisti ed al fianco una area civica che potremmo chiamare Navazio- Castaldi. Sarebbe clamoroso. Per alcuni fantapolitica, per altri possibilità concreta.

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