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Presentata la lista di Forza Matera
«Nessuna rete di potere né condizionamento»

Basilicata

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MATERA - «Non usiamo reti di potere e condizionamenti come qualcuno sta facendo in queste ore». Cosimo Latronico e Raffaello De Ruggieri affrontano senza mezzi termini le polemiche di queste ore, le voci che si rincorrono in città. La presentazione dei candidati di “Forza Matera”, lista che sostiene Raffaello De Ruggieri è stata l’occasione per confermare la posizione di Forza Italia nei confronti di un uomo che «Con Angelo Tosto è stato animatore del cantiere della libertà in città».

E’ Antonella Prete, coordinatore cittadino del partito a descrivere la composizione del gruppo «Eterogeneo e competitivo pronto a liberare la città della maglie che l’hanno stretta finora e per questo crediamo sia il momento di rinnovare la classe amministrativa della città».

Volti nuovi e già conosciuti si alternano in ordine alfabetico: cassintegrati, infermieri, avvocati, studentesse universitarie, ma anche ex assessori della giunta Buccico come Michele Casino o consiglieri comunali uscenti come Augusto Toto e Adriano Pedicini.
«Sciogliamo le bandiere e diamo voce ai cittadini e ai contenuti - ha aggiunto Latronico che ha ammesso di essere stato colpito dalla decisione di Raffaello De Ruggieri di mettersi in gioco, prima con le primarie («Meccanismo che dovrebbe diventare metodo») e poi con la candidatura.

Subito archiviato il capitolo trito e ritrito sull’età dell’avvocato («La maturità è sintomo di giovinezza»), l’esponente di Forza Italia si concentra sul progetto politico, sulla visione del candidato sindaco. «Essere capitale europea della cultura non rappresenta un traguardo raggiunto, ma un traguardo da realizzare. In un momento in cui sembra che diserzione, critica corrosiva e abbandono abbiamo la meglio, De Ruggieri da’ prova a tutti che ci sono stagioni importanti in cui costruire qualcosa».

De Ruggieri cita Zygmunt Bauman e il principio secondo il quale la fortuna del mondo sta tutta nel dialogo e aggiunge: «Ma deve essere armonico, le energie si devono unire».
Sottolinea anche il ruolo che la cultura può e deve svolgere: quello di fucìna di occupazione.

«Dobbiamo utilizzare in modo democratico e di grande impegno il riconoscimento internazionale che abbiamo ottenuto per attivare confronti duri con il Governo regionale, nazionale e con l’Unione europea. Servono servizi e infrastrutture europee. Da questa esperienza bisogna riconsiderare il valore del lavoro come obiettivo principale.

Sono un candidato certificato, scelto attraverso una verifica democratica - ha aggiunto, ricordando - In giro c’era un’aria variegata di personalità che volevano l’investitura sul campo alla candidatura di sindaco. Io invece ho voluto le primarie per registrare la volontà dei cittadini e oggi è nato un coagulo di energie della città che ha abbassato i vessilli delle proprie appartenenze per entrare in un percorso di strategia di futuro».

Sull’appetibilità della città per De Ruggieri, bisogna costruire lo sviluppo. «La nostra è una società cresciuta culturalmente. Matera è entrata nella coscienza e nella consapevolezza della comunità internazionale. In questi cinque anni non ho visto strategie di sviluppo, che sia passata da una visione comune. Il nostro obiettivo deve essere quello di costruire un modello meridionale di città attiva e non passiva, le bandiere si uniscono e non si dividono, ma per farlo bisogna recuperare un metodo di governo che ha bisogno di tutte le energie disponibili. Di fronte avremo cinque anni di lavoro terribili, per rimettere in carburazione una macchina comunale singhiozzante e aprire nuovi orizzonti della città. La nostra non è un’avventura, è un impegno».

 

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