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Il sindaco uscente attacca Santochirico
Così comincia la campagna elettorale

Basilicata

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MATERA - Strali contro Enzo Santochirico schierato accanto a Raffaello De Ruggieri ed una mano tesa ad Angelo Tortorelli con cui far partire un percorso comune anche se, in questo caso, è arrivato anche un monito perchè «posizioni intermedie creano complicazioni e bisogna capire se c’è qualcuno che vuole offrirsi all’altra parte». Salvatore Adduce non solo presenta le sue sette liste ma senza peli sulla lingua chiarisce rapporti, prende le distanze da (ex??) compagni di partito e soprattutto non lesina critiche e attacchi di ogni tipo.
«Io non voglio travestimenti, abbiamo deciso di mettere la faccia in questo momento seguendo parole chiave come cultura, insieme, iniziativa democratica, Matera 2019 che costituiscono la base della nostra attività politica oltre che i nomi delle diverse liste.

A Santochirico dico chiaramente: “ti sei travestito, il partito prenderà i suoi provvedimenti, ma in questi anni non solo non hai dato una mano ma hai provato in tutti i modi a far cadere quest’Amministrazione ed oggi trovi collocazione accanto ai fascisti ed quegli esponenti della destra materana che orgogliosamente stanno da una parte diversa rispetto alla nostra”. Quanto alla polemica sull’utilizzo del nome “Matera 2019”: «ci abbiamo pensato molto ad usare questo nome che è patrimonio di tutti ma anche e sopratutto nostro perchè Matera 2019 come spiegano i commissari europei è un patrimonio del Sud e della Basilicata, ma quando ho visto che altri hanno usato il nome Matera capitale pur avendo tentato in ogni modo di far cadere quest’Amministrazione che ha garantito innanzitutto la pace sociale ed allora non ho avuto più dubbi».

Messaggi diversi, di un tenore che guarda all’oggi (“perchè il nostro obiettivo, ambizioso, è quello di vincere al primo turno”) ma anche al domani e all’ipotesi di un eventuale ballottaggio sono quelli fatti pervenire all’altro candidato forte di queste Comunali cioè Angelo Tortorelli: «qualche settimana fa io stesso ho chiamato Tortorelli per proporgli un percorso comune per lavorare insieme, mi disse che le cose era già molto avanti ma rimane, a mio giudizio un comune sentire, con l’area che rappresenta il presidente della Camera di Commercio. Un dialogo con Tortorelli è compatibile con questa coalizione e si può trovare una giusta sintonia».

Ma Adduce, senza reticenze, dà anche un messaggio interno spezzando il vociare che vuole questa “vicinanza politica” con Tortorelli pericolosa in termini elettorali: «io credo che oggi le posizioni intermedie creano solamente complicazioni, dovremo capire se c’è qualcuno che vuole offrirsi all’altra parte, dovremo ragionare con il segretario regionale del Pd e il presidente della Regione. Certo foto come quella del consigliere Bradascio con Benedetto mi portano a parlare di situazioni strane con consiglieri eletti con il centrosinistra. Epurazioni? Non sono per nulla del genere ma per fare una chiarezza estrema su ogni situazione».

Il sindaco ne ha per tutti da Tosto: «ha deciso di sostenere Matera 2019 pensando “se vince sarà anche merito mio, se perde sarà tutta colpa di Adduce” ma mi aspettavo che continuasse il percorso, Matera è un obiettivo ampio, comune ma non pretendo che Tosto capisca cose di ampio respiro».

Infine una battuta su De Ruggieri: «appartiene ad un altro mondo, non è più il tempo delle lunghe file davanti ai Ministeri, Matera non chiede o supplica attenzioni ma con il 2019 si è dato delle opportunità. Oggi Matera merita attenzione e rispetto».

Infine anche qualche riferimento programmatico in particolare sui contenitori culturali, su risorse che il Comune ha a disposizione e sulla necessità di «avere un teatro che possa accogliere momenti di grande importanza in questa città, una necessità per la quale c’è già un punto di partenza».

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