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La mamma di Luca Orioli nella lista pro Tortorelli
«Non voglio poltrone»

Basilicata

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MATERA - Olimpia Fuina è una donna coraggiosa. La morte di suo figlio, Luca Orioli (in circostanze classificate come morte da monossido di carbonio, a cui lei non ha mai creduto facendo riaprire più volte le indagini. ndr.) nel 1988 ha cambiato per sempre la sua vita.
Oggi la svolta, decidendo di candidarsi a Matera per le prossime comunali nella lista “Osiamo per Matera” a sostegno di Angelo Tortorelli. Una scelta che, in fondo, riporta al suo essere madre.
«Qualcuno potrebbe pensare che questa decisione non ha alcun legame con la mia vita e il mio modo di essere - dice subito - ma in realtà non è così. Sono molto impegnata nel sociale e ora voglio investire l’ultima parte della mia vita in qualcosa di ancora più concreto. Penso al benessere spirituale e psicologico. Voglio soprattutto aiutare i giovani - tiene a specificare - a conoscersi e diventare forti, coraggiosi e pieni di speranza in un’epoca in cui questa caratteristica sembra essere molto lontana».
Con le poesie scritte da suo figlio Luca ha composto un libro, pubblicato recentemente in cui la vita di un ragazzo poco più che ventenne viene descritta da versi diventati un vero e proprio testamento spirituale.
«L’incontro con Angelo Tortorelli è stato molto bello. Ha ascoltato i candidati e chiesto quali fossero le nostre prerogative. Io ho chiesto di occuparmi proprio di questo aspetto, di poter servire la vita aiutando i giovani. La nostra è una fase storica in cui si è persa ogni fiducia nella politica e credo che si debba cominciare a cambiare proprio da questo punto. Bisogna investire nella speranza, ma noi dobbiamo essere punti di riferimento e non per occupare poltrone. Non mi interessa, piuttosto voglio fare qualcosa che serva al nostro tempo e ai giovani».

a.ciervo@luedi.it

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