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Viva Matera
ma senza spocchia

Basilicata

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C'E’ chi ha fatto una guerra civile per dividersi la rappresentanza istituzionale regionale: in Calabria la sede della Giunta regionale è Catanzaro, il consiglio regionale ha invece sede a Reggio. I moti dello Stretto misero a ferro e fuoco una comunità, i reggini “impiccarono” i loro nemici. Lo strappo non si è mai sanato. Matera ai materani? Eccerto, e a chi sennò. Ma Matera oggi si gioca la grande occasione di sovvertire il rapporto di forza che li ha visti – apparentemente soccombere – nel corso di questi anni. Se futuro c'è in questa regione, la strada maestra (non l'unica) è sicuramente l'indotto per l'intera regione potrà venire dal 2019. In questo senso Matera è già primadonna, per fortuna nostra non c'è stato bisogno di una rivoluzione per decretarlo e sono da scartare le proposte che pur si leggono in questo periodo di duplicazioni di sedi sparse di qua e di là. La geografia amministrativa ha un suo senso e una sua storia, anche se siamo alla vigilia di ridefinizioni che non potranno non comprendere – ci piaccia Renzi oppure no – linee progressive che scavalcano i confini provinciali. Del resto quando De Ruggieri e Tosto guardano alla triangolazione con Taranto e Bari cosa è se non una opportuna visione per macroarea , uno sbocco naturale? Il più bravo della classe emerge perché si impone e in genere tutta la scolaresca lo riconosce, a meno di invidiosi e megalomani. La stella di Matera brilla e nessuno potrà oscurarla se non i materani stessi, nello stesso momento in cui il cielo di Potenza è nero. Quale migliore occasione per praticare quella solidale espansione di trainante ottimismo nel resto della regione? Perché poi di questo si stratta, di un modello, di una suggestione, di un'idea. Fosse anche una semplice illusione. Che, nei momenti di cupa depressione, può aiutare a trovare le motivazioni giuste per rimettersi in carreggiata. Non c'è da spartirsi un bel niente. E anzi, sono sicura che i potentini sappiano ruggire più del brutto leone messo davanti a palazzo di città. Non va confusa la percezione del potere che ha sede nel Palazzo a Potenza con la comunità dei potentini. Cosa dovrebbero dire i napotelani? Si avvia a diventare presidente della regione un lucano vissuto a Salerno, Vincenzo De Luca. Peccato, dunque, aver declinato l'invito, pur fatto da tempo, a fare un confronto a Potenza tra i candidati sindaco. Simbolicamente sarebbe stato bello.Viva Matera ma attenzione alla spocchia, rischia di far diventare ciechi.

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