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Camilla Schiuma, mamma di Anna Rosa Fontana
in lista a sostegno di Salvatore Adduce

Basilicata

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MATERA - Quando, cinque anni fa, sua figlia è stata uccisa con cinque coltellate dal suo ex convivente, Camilla Schiuma ha dovuto affrontare ciò che nessuna madre vorrebbe: sopravvivere ai propri figli.
Nel corso degli anni ha seguito ogni fase del processo all’assassino di sua figlia Anna Rosa, mentre sua nipote rimasta senza mamma, cresceva insieme a lei.
Oggi sono proprio i ragazzi quelli ai quali si rivolge, spiegando le ragioni della sua decisione di candidarsi alle comunali di maggio con la lista dell’Api (Alleanza per l’Italia) che sostiene Salvatore Adduce. «E’ a loro che dobbiamo pensare innanzitutto, per evitare che vadano via da questa città - spiega, aggiungendo - La mia scelta è nata casualmente, dopo aver seguito una seduta del consiglio comunale.
Ho capito che tutto quello che si diceva contro il sindaco non era vero. Credo che voglia ancora fare molto, ma ha dovuto affrontare numerosi ostacoli in particolare da parte di chi era nella sua maggioranza e poi ha deciso di sostenere Raffaello De Ruggieri.
La partecipazione attiva - aggiunge - è fondamentale per comprendere meccanismi che la gente comune spesso non conosce. Per questo sento di invitare i materani a seguire con più attenzione le sedute del consiglio comunale, per capire meglio cosa c’è alla base di molte scelte. Non mi serve una poltrona per trovare un’identità, non ho bisogno di ottenere vantaggi come ha fatto qualche consigliere. Mi candido perchè voglio essere utile alla mia città. Non appartengo al gruppo di persone che quando si vince si attribuisce la vittoria e quando si perde la scarica sul sindaco».
Matera 2019 potrebbe essere un’ opportunità? «Credo proprio di sì, la città merita di svilupparsi consentendo ai ragazzi di non allontanarsi dal luogo in cui sono nati».

a.ciervo@luedi.it

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