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«Venanzia? Delusa, sì ma non da noi»
Il commento diTosto alla lettera dell’architetto Rizzi

Basilicata

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MATERA - «Ce ne fossero di persone come Venanzia Rizzi che tornano dopo oltre 20 anni nella propria città e ottengono un risultato come quello che ha ottenuto lei alle primarie, Matera diventerebbe un caso da studiare».
Angelo Tosto, padre del Movimento 2020 che ha dato vita alla candidatura a sindaco di Raffaello De Ruggieri, commenta la nota con cui l’architetto materano, da anni residente in Finlandia, ha spiegato le ragioni della sua assenza dalla competizione elettorale.
«Nel passaggio in cui sostiene di non essere riuscita a trovare alcune qualità all’interno delle proposte politiche in campo, credo proprio non si riferisse a noi - prosegue Tosto - Il nostro programma lo ha fatto suo e lo ha condiviso in pieno.
Credo, personalmente, che abbia espresso una certa delusione - prosegue nella sua analisi - Bisogna considerare che parliamo di una donna che è emigrata tanti anni fa ed è tornata, emergendo con un risultato e un successo inimmaginabili.
Nessun altro candidato ha mai avuto questa forza.
Diverso - spiega ancora immaginando un altro interrogativo - è il discorso di Maria Rita Iaculli che fa parte della città e del territorio, a Matera vive e ha vissuto.
Non so quanti, come Venanzia Rizzi, sono veri e proprio ambasciatori della città nel mondo».
Se un difetto deve riconoscere all’ex candidato sindaco, architetto naturalizzato in Finlandia, forse è quello dell’ ingenuità nell’affidarsi al grupo che l’ha sostenuta, un po’ troppo inesperto. «Nessuna responsabilità però sull’esito del voto, questo voglio chiarirlo».
Guarda avanti Tosto e, immaginando un futuro in cui la sua coalizione potrebbe essere alla guida della città, pensa alla Rizzi. «Se io fossi sindaco, poggerei su figure come la sua.
Matera ha conservato radici nel cuore di chi non c’è più e per questo dovrebbe mettere a valore tutto ciò che la rappresenta».
Sui materani che hanno dovuto allontanarsi dalla città, Angelo Tosto punta ancora: «Matera dovrebbe essere un hub grazie al quale raccogliere contributi esterni.
La città da sola non può farcela, ma con il contributo dei suoi cittadini sì.
Il sindaco deve avere un compito: attrarre quante più forze a Matera».
In quanto al passaggio in cui Venanzia Rizzi, infine, lancia un appello agli elettori «Affinchè esercitino il diritto di voto, non perchè trascinati da esclusivisti della politica che considerano cittadini mera merce di scambio, ma piuttosto nel rispetto della democrazia e dell’intelligenza dei materani», l’imprenditore televisivo materano ed ex consigliere comunale, ritiene si tratti di un consiglio per evitare la politica che fornisce un pessimo esempio.
Insomma, Venanzia Rizzi è una risorsa da recuperare convincendola a preferire il calore dei Sassi al freddo della Finlandia.

a.ciervo@luedi.it

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