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Bubbico presenta la lista Matera Cultura
«Le vittorie finiscono per avere sempre molti padri»

Basilicata

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MATERA - «Il percorso travagliato che ha portato alla candidatura di Adduce era in qualche maniera fisiologico, la vittoria ha tanti padri». A spiegarlo è Filippo Bubbico viceministro che ieri sera a Matera ha presentato la lista Matera cultura con Adduce a sostegno del candidato del Pd e del centrosinistra.
Bubbico, in qualche modo ispiratore della lista non si tira indietro rispetto ad alcune considerazioni attuali sulle vicende che hanno portato oggi alle Amministrative materane e su eventuali convergenze con quanto sta succedendo a livello nazionale dove una situazione in perenne mutamento continua a prendere l’attenzione generale.
Ma il punto di partenza è la nascita e la genesi di una lista che nasce con un riferimento alla cultura che è certamente la scommessa comune della città per i prossimi anni.
«L’idea di questa lista è nata da contatti e relazioni di un gruppo di amici fuori dal partito per promuovere un’iniziativa a favore del sindaco attuale.
Si tratta in sostanza di persone indipendenti che sono in sintonia con le idee del partito Democratico ma che non sono direttamente ad esso collegate.
La parola cultura?
Io credo che Matera debba coltivare questo straorindario patrimonio attraverso una visione strategica ma questa è un’idea che in qualche modo prescinde e precede il risultato ottenuto di capitale europea della cultura e mira a valorizzare ciò che di meglio la città ha».
Bubbico però non vede una diretta attinenza tra le difficoltà locali che il Pd ha dimostrato in questi ultimi mesi e i fatti che pure hanno portato tensione sul livello nazionale: «le fibrillazini di Matera mi pare che facciano riferimenti a questioni e assetti che prescindono rispetto a quanto succede a livello nazionale, è vero che oramai siamo segnati da fenomeni di trasversalità ma bisogna prendere atto oggi del prevalere di certe situazioni ed egoismi».
Quanto alle situazioni locali che pure oggi vedono esplicitamente pezzi interi del Partito Democratico in schieramenti diversi: «situazioni che non provocano una reazione favorevole, faccio fatica a rassegnarmi a questo tipo di dinamiche»
Bubbico non esagera, non affonda il colpo della polemica politica ma certo guarda con distacco e disappunto quella che è una realtà particolare e sempre più complessa come quella che il partito Democratico continua a mettere in piedi ancora in questi giorni.
Il viceministro inoltre non si sottrae ad una delle situazioni che rischieranno di caratterizzare il confronto elettorale delle prossime ore con il voto disgiunto che diventerà ancora elemento decisivo della contesa politico.
Il timore che l’emorragia di voti possa riguarda soprattutto Adduce ci può essere e può costituire una sorta di pericolo vero e proprio.
«Io credo che con queste prassi non si offra un buon esempio alla collettività, intendiamoci il voto disgiunto è una caratteristica prevista dalla legge.
Ma una cosa è che l’elettore scelga consapolvemente e singolarmente di esercitarlo altro è che risulti una strategia organizzata che fa ravvisare evidentemente un problema politico».
Poco da aggiungere circa il peso che una sfida elettorale come quella di Matera potrà poi avere per il futuro della città anche in prospettiva futura anche se si sa che la città con il titolo guadagnato di capitale della cultura ambisce a diventare un vero e proprio punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno d’Italia e non solo per la Basilicata.
«Ma dire quale possa essere la dinamica politica ed il peso di questi eventi è sempre molto difficile, ed imprevedibile» conclude Bubbico che si limita con la sua presenza e la presentazione della lista a confermare il sosteno alla candidatura di Salvatore Adduce.

p.quarto@luedi.it

 

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