Salta al contenuto principale

Pd, aspettando elezioni e rimpasto
sale la voglia di resa dei conti finale

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 38 secondi

POTENZA - Le indiscrezioni si sprecano. Il “regno” di Luongo non sembra saldissimo. Tutt’altro.
Sarà una estate caldissima. E non per l’alta pressione atmosferica che già a maggio sta orientando le lancette dei termometri molto verso l’alto. Si annuncia, invece, una estate caldissima da un punto di vista politico. In molti partiti e formazioni politiche. Ma soprattutto, come al solito, nel Partito democratico di Basilicata.
Perchè se questa primavera sta proponendo una serie di questioni che hanno già - e continueranno per settimane - ad alimentare il dibattito, la prossima estate si annuncia come la stagione in cui tutti i nodi dovranno essere finalmente affrontati. Risolti? Si vedrà.
Di certo prima si aspetta il rimpasto della giunta Pittella e poi le elezioni di Matera. Per il Pd e il centrosinistra due questioni delicate. Intanto il presidente della Regione potrebbe optare per un cambio minimo della giunta (si continua a registrare la possibilità che il governatore effettui solo la staffetta tra Michele Ottati e Luca Braia all’Agricoltura) spostando tutte le decisioni difficile a dopo l’estate. Perchè non c’è dubbio che le questioni dentro il Pd tra correnti e ambizioni diverse sono diventate incandescenti.
In tutto questo a complicare il quadro c’è tutta la partita legata alla lotta tra correnti dem e i prossimi risultati elettorali. Il Pd di certo si presenta diviso in tanti comuni a partire da Avigliano dove i renziani - pittelliani stanno da un lato e i luonghiani stanno dall’altro. Parlare di resa dei conti forse è eccessivo, ma in ogni caso chi perderà avrà qualcosa su cui ragionare.
E poi c’è Matera. Adduce è la scelta di Luongo e Speranza. Se vince è “normale” ma se non dovesse riconfermarsi c’è il rischio che tutto l’impianto del Partito democratico possa cadere sotto i colpi delle inevitabili polemiche.
Ma se non bastasse il Pd lucano sta vivendo non proprio indirettamente lo scontro nato a Roma tra il premier Matteo Renzi e l’ex capogruppo della Camera, Roberto Speranza. Gli sviluppi non sono ancora chiarissimi: il deputato lucano potrebbe guidare la sfida a Renzi per la segreteria nazionale ma è ancora troppo presto. Di certo si è ritagliato un nuovo ruolo di prima piano tra gli avversari interni di Renzi. Ma la questione in Basilicata non è così ben definita con Speranza e Pittella che continuano ad avere interlocuzioni. In tutto questo ci sono indiscrezioni sempre più numerose di una nuova strettissima alleanza che potrebbe nascere tra Speranza e Lacorazza che per questione di anagrafe e di profilo politico potrebbero sfidare sul campo del rinnovamento i renziani meglio di quanto possano fare i vari Luongo, Folino e Bubbico. Magari sono suggestioni, ma di certo non è un mistero che a Lacorazza tornare segretario regionale del Pd è un’ipotesi che è sempre piaciuta.
Insomma sarà un estate in cui i colpi di scena e le sfide inedite potrebbero essere il menù fisso.

s.santoro@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?