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Luongo a Matera per Adduce
«Chi non è qui non è del Pd»

Basilicata

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MATERA - «Il Pd non è diviso, il Pd è qui con i suoi problemi ma il Pd è qui, non c’è più spazio per le ambiguità. E’ stato compiuto un atto di irresponsabilità e mentre un’intera comunità vive con orgoglio la sua appartenenza, c’è un gruppo di irresponsabili che invece questa stessa comunità la dividono, che hanno lavorato perchè il risultato di Matera 2019 non fosse conseguito ma io oggi non posso abdicare al ruolo che la politica deve avere».
Arrivano in conclusione ma sono durissime le parole che il segretario regionale del Partito Democratico Antonio Luongo pronuncia al momento della presentazione dei 32 candidati del Partito Democratico che sostengono Salvatore Adduce. Luongo attacca a testa bassa, con nel mirino quei transfughi che hanno scelto di sostenere Raffaello De Ruggieri: «quel fronte non lo tiene insieme nè Togliatti nè De Gasperi e noi dobbiamo evitare di consegnare Matera all’improvvisazione. Mi pare che la politica è la grande assente di questa campagna elettorale ma io l’indicazione che mi sento di dare è quella di andare casa per casa per dare il messaggio che nella politica, nel Pd con tutti i suoi problemi e i suoi limiti ci sono le risposte che servono».
E’ chiaro che ora, alla luce di questa presa di posizione, c’è da attendersi anche che Luongo faccia seguire alle parole i fatti per dimostrare una fermezza di linea politica che fino ad ora nel Pd è molto spesso mancata. Ma questo ovviamente esula dall’appuntamento elettorale e riguarda più propriamente fatti interni al Pd. Di certo però la presentazione della lista del Pd è stata anche l’occasione per segnalare una presenza importante come quella dell’onorevole Maria Antezza che ha sottolineato la ritrovata coesione nel Partito, sottolineato il momento difficile a livello nazionale che si sta vivendo e la strada che si sta percorrendo ed ha concluso aggiungendo che «noi faremo la nostra parte fino in fondo ma se non la facciamo tutti insieme non riusciremo a creare una Basilicata migliore, non possiamo dire che tutto è stato fatto ma dobbiamo ricordarci che ci sono delle buone ragioni per fare una campagna elettorale che ci porti al successo».
La Antezza ricorda poi «la valenza straordinaria di questa competizione elettorale che è paragonabile a quella dei Consigli regionali, Matera deve scegliere il suo futuro, guardare al 2019 e noi dobbiamo dare un messaggio chiaro, proporre un profilo di città che sia un modello da seguire per il Sud del Paese e per la Basilicata».
Poi anche un monito: «noi speriamo di accendere una speranza e ridare voce alla politica che non deve essere un problema ma una soluzione per tutti quanti i cittadini».
Parole chiare e messaggi forti sono arrivate dalle parole del candidato sindaco Salvatore Adduce che ha ricordato: «il Pd ha fatto un percorso che non ha risparmiato critiche, io stesso mi assumo la responsabilità di qualche rallentamento, qualche difficoltà dovuta proprio alla mia estrema volontà di raggiungere l’obiettivo di Matera 2019. Oggi siamo riusciti a declinare la nostra storia e porla in positivo, noi oggi dobbiamo avere l’orgoglio della materanità che non può essere limitata ai nostri confini ma deve andare dappertutto in Europa e nel mondo».
Poi la stoccata alla controparte: «noi abbiamo un partito nel quale parlare, discutere, confrontarci, dare priorità alla politica ma gli altri dove andranno a fare tutto questo. In quale scantinato andranno ad incontrarsi per confrontarsi, ci vogliono sedi opportuni».
Adduce non ha mancato anche di ricordare le difficoltà che ci sono state e sono state però affrontate in questi anni ma anche ha ribadito di aver tenuta «la barra dritta» e «di aver tenuto in equilibrio i conti del Comune di Matera, una cosa non da poco in questo momento per evitare situazioni difficili come quelle che vediamo vicino a noi accadere».

p.quarto@luedi.it

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