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«Matera e la natura non si trascurano»
Marcello Santantonio in corsa con Sel

Basilicata

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MATERA - Lavorare con i ragazzi, piantare migliaia di alberi, pulire parchi, fare protezione civile sono un’ottima palestra. Anche per affrontare, eventualmente, il consiglio comunale. Marcello Santantonio, storico componente di Legambiente affronta per la prima volta con Sel le elezioni, a sostegno di Salvatore Adduce. «Mi sono detto perchè restare ancora fuori dalla vita politica? Nel programma di Sel ci sono parole chiave (ecologia e libertà in particolare, ndr.) in cui mi identifico». Cinque figli nonostante i 37 anni, Santantonio vive la sua candidatura come una opportunità per legare comunità e istituzioni, progetti e operatività. «I prossimi anni rappresenteranno una fase di passaggio che non si è mai vista prima. Servono però punti fermi. Matera ha caratteristiche ben precise che interagiscono con l’ambiente che non possono essere sottovalutate». Fondamentale resta il rispetto di un ecosistema e di equilibri che hanno garantito finora una qualità di vita più che soddisfacente in città e per questo è necessario risolvere problemi come quelli dell’inquinamento del Torrente Gravina, ma soprattutto garantire il rispetto di luoghi come i Sassi. «Parlo da padre di tanti figli e nonostante tutto dico che dovrebbero essere chiusi al traffico, a tutto vantaggio delle condizioni di vivibilità. Questa città è tra quelle che produce meno rifiuti e consuma meno acqua, abbiamo una impostazione votata alla sostenibilità». E Marcello Santantonio entra nel merito: «Il depuratore di contrada Pantano sopporta il peso di 30 mila abitanti. Matera invece ne ospita il doppio e dunque bisogna pensare più che all’adeguamento, ad un percorso di fitodepurazione. Da campionamenti effettuati un paio d’anni fa si è scoperto che l’acqua entra come fonte fogniaria e esce per essere utilizzata per attività umane. La Gravina da sola, dunque, svolge una depurazione naturale. Perchè non aiutare ciò che fa già la natura?». Il central park che unisce i polmoni verdi della città, lo coinvolge molto. «In una città come Matera così legata alla natura, sarebbe stupido non pensare ad un progetto come questo».

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