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Nadia Della Chiara racconta la sua scelta
di entrare in lista col Movimento 5 Stelle

Basilicata

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MATERA - Quando, tre anni fa, è arrivata da Gabicce mare, Nadia Della Chiara figlia di albergatori, forse non avrebbe immaginato che un giorno si sarebbe ritrovata a candidarsi per diventare consigliere o assessore comunale. «Ero stata chiamata per lavorare all’hotel Sextantio e Matera mi aveva colpita per la qualità della vita - spiega mentre illustra le ragioni della sua scelta di impegnarsi in politica in prima persona. «Seguivo da simpatizzante il Movimento Cinque Stelle e l’occasione delle amministrative di quest’anno, mi sono sembrate un’ottima occasione per mettere le mie competenze in ambito turistico al servizio della città». Nel frattempo il suo lavoro è cambiato, legandosi però in modo molto più stretto alla storia di Matera. Nadia, infatti, ha aperto un negozio in una delle strade più antiche della città, via delle Beccherie dove realizza biancheria per la casa con tessuti naturali, su suoi disegni originali e stampati con la stessa tecnica degli antichi timbri del pane materano. «Il peso della candidatura? Lo sento, eccome. Credo che a questa amministrazione manchi la serietà, l’umiltà di rendersi conto di ciò a cui le proprie capacità non consentono di arrivare, di condividere con altri». Nadia della Chiara spiega chiaramente cosa servirà a Matera per il cambio di passo dei prossimi anni: «Intanto bisogna risolvere problemi come i rifiuti e la mobilità. In quest’ultimo caso abbiamo visto proprio in questi giorni come sia importante una gestione adeguata e superefficiente dei flussi turistici. In caso contrario - avverte - ci si può ritorcere contro». Campagna elettorale a costo zero, per i Cinque Stelle e dunque: «Bilancio partecipativo e coinvolgimento dei cittadini sono molto importanti. Bisogna pensare anche ai quartieri periferici che hanno le loro esigenze e farli partecipare. Matera ha una qualità di relazioni molto forte, conta ancora la tradizione del vicinato. Chiunque visita la città se ne accorge e noi lo verifichiamo goni volta che parliamo con i cittadini che incontriamo durante i nostri incontri. Non siamo distanti e a loro piace».

a.ciervo@luedi.it

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