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Proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza
Ecco il testo presentato dal M5S

Basilicata

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In Basilicata emerge un «quadro drammatico» dal punto di vista occupazionale e sociale, con il 25 per cento delle famiglie che nel 2013 ha vissuto sotto la soglia di povertà (nel 2007 erano il 12,9 per cento), mentre un lucano su dieci vive in una famiglia «con bassa intensità di lavoro» e con il valore medio più elevato in Italia: da questo quadro nasce la proposta di legge sul Reddito di cittadinanza, presentata oggi a Potenza dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianni Perrino e Gianni Leggieri.

Possono aver diritto al «Reddito» le persone (stimate in circa 12 famiglie almeno, con circa seimila euro di reddito annuo) con cittadinanza in Italia o in uno dei Paesi Ue, con almeno 18 anni, residenti in Basilicata da almeno 24 mesi, e con un reddito Isee che rientra nelle fasce stabilite. Unico vincolo ulteriore è quello fornire ai Centri per l’impiego la disponibilità al lavoro. Per Isee inferiori a tremila euro l'assegno mensile sarà di 700 euro, che scende (nell’ottava fascia) a 150 euro per Isee da novemila a diecimila euro.

I fondi per sostenere la misura, la previsione è di circa dieci milioni di euro per il 2015, «possono essere reperiti da economie di spesa, dagli assegni per consulenze e dirigenti, e dai tanti costi della politica, ma non dai proventi del petrolio, che come Movimento non vorremmo usare, anche per lanciare un segnale della possibilità di attivare iniziative senza le royalties».

«Lanciamo un appello a tutti i consiglieri - hanno spiegato Perrino e Leggieri - magari sintetizzando anche le diverse proposte in cambio, e trovando la via più sostenibile. Con la Grecia siamo l’unico Paese a non avere il Reddito di cittadinanza, e siamo convinti che anche partendo dalle regioni si può creare questo progetto di giustizia sociale. Altre proposte si sono impantanate e per questo vorremmo dare una nostra visione, pur auspicando una sintesi, che forse però non si vuole trovare». (ANSA).

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