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Bambini, indigenti, anziani
Le cose importanti di Adduce oltre il 2019

Basilicata

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MATERA - «Con il Governo vogliamo parlare, non solo con il ministro Franceschini ma anche con il presidente del Consiglio perchè Matera 2019 è come l’Expo, non dura sei mesi ma durerà fino al 2033 quando un’altra città italiana diventerà capitale della cultura». Salvatore Adduce ha tenuto ieri il secondo appuntamento dei suoi incontri con la cittadinanza per descrivere la città del futuro che si intende costruire, nei pressi dell'ex stazione ferroviaria, attuale Urban center, il candidato sindaco del centrosinistra, Salvatore Adduce, ha presentato il "Central Park" che metterà in connessione il centro direzionale con le aree verdi della città.
Ma ha avuto anche il tempo di sottolineare la necessità in termini di risorse ma anche di procedure che la città ha: «noi aspettiamo che il Governo faccia la sua parte in termini di progetto culturale, di quanto contenuto nel dossier di candidatura e che dovremo andare a realizzare ma ci aspettiamo anche che ci siano interventi che ci permettano di superare le difficoltà burocratiche, penso magari all’introduzione di un commissario, come Sala che consenta di accelerare, nei termini di legge, determinate procedure. Non pensiamo di fare cose fantasmagoriche ma interventi che comunque hanno bisogno di tempi certi e di risorse».
Il primo cittadino ha sottolineato innanzitutto che «con piacere vedo che su alcune cose i nostri contendenti sono arrivati alle nostre conclusioni. Penso all’opportunità ad esempio di delocalizzare lo stadio per creare una grande area verde con un centro polifunzionale per la pratica sportiva dove c’è l’attuale stadio XXI Settembre. L’avevamo proposto e verifico che su quell’idea ci sono state molte coincidenze, è un bene anche se sottolineo che quell’impostazione è partita da noi».
Poi Adduce parla di piazza della Visitazione e della futura trasformazione che la dovrebbe portare a diventare il centro di un percorso verde molto esteso: «in questa piazza che ha avuto un percorso di diversi anni senza una destinazione precisa oggi vogliamo porre decisioni certe. Il primo passo in questo senso è che a breve, entro qualche mese l’area diventerà di proprietà del Comune e quindi i progetti che si vorranno avviare avranno un percorso decisamente più agevole.
Poi pensiamo ad una grande area verde con parcheggi sottorranei che possa essere particolarmente godibile e che riesca a collegare la città per chiunque vuole muoversi a piedi piuttosto che in bicicletta. Legando il Parco del Castello con il parco del boschetto, con la stazione, con parco Macamarda e parco IV Novembre fino ad arrivare allo stadio e con altri parchi in periferia dai IV Evangelisti fino al parco di Serra Rifusa. Una vera e propria rete di verde che deve permettere di attraversare la città».
Il primo cittadino ha ribadito la necessità di costruire, “non un teatro ma un centro polifunzionale di arti performative” laddove oggi c’è la scuola Torraca e di trasferire quella scuola “dove oggi c’è la centrale del latte”.
«Un progetto di interventi che per la nuova scuola non dovrebbe costare più di 4 milioni di risorse già previste nelle norme dell’ultima legge sull’edilizia scolastica e che permetterebbe anche di avvicinare la scuola media con l’elementare di via Nitti».
Sulla tenuta politica in prospettiva Adduce ha sottolineato: «In questi cinque anni nonostante i pesantissimi tagli ai trasferimenti statali abbiamo mantenuto i conti in ordine e abbiamo mantenuto in piedi l'Amministrazione comunale, nonostante le frequenti turbolenze politiche, anche interne al mio partito, consentendoci di raggiungere un traguardo storico che mette al centro del Mezzogiorno e dell'Europa la nostra città. Non capisco perchè questo grande risultato che abbiamo raggiunto non venga messo a valore attraverso un cammino unitario. Dall'altra parte vedo purtroppo una coalizione eterogenea che vede insieme la destra storica, pezzi della sinistra e opportunisti. Abbiamo già conosciuto la fine che ha fatto una coalizione del genere che ha consegnato al commissario prefettizio la nostra città. Ma domani non sarà così perchè vincerà il centrosinistra».

p.quarto@luedi.it

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