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Il consigliere Rosa (Fdi)
critica la firma del Patto voluta da Adduce

Basilicata

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POTENZA - «È curioso come Salvatore Adduce, il candidato Sindaco del Pd 1 (lo chiameremo così per distinguerlo dal Pd 2, quello ufficioso, quello che ora si contrappone a quello ufficiale, ma che poi ci andrà a braccetto appena finite le elezioni) firmi, a 15 giorni dalle elezioni, un Patto sulla trasparenza dei bilanci comunali e dei conti della Fondazione Matera 2019, quando la trasparenza degli atti e dell’operato della Pubblica amministrazione è prevista da principi costituzionali e da numerose leggi».
Ad affarmerlo è il consigliere regionale di Fdi, Gianni Rosa, che ammomnisce: «Non si preoccupi della trasparenza dei conti della Fondazione Matera 2019, ci abbiamo già pensato noi. Con il nostro emendamento alla legge regionale numero 26 del 2014 di assestamento di Bilancio 2014 è stato introdotto l’articolo 71 “Controllo su Fondazioni”.
Certo, la Giunta doveva emanare un Regolamento per le modalità di esercizio del controllo regionale sui bilanci delle fondazioni e non l’ha ancora fatto.
Ma Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale svolgerà, come ha sempre fatto, azione di controllo anche su questo adempimento.
Né tantomeno il Pd 1 -prosegue Rosa- abbia dubbi sulla trasparenza sui bilanci comunali, perché in Consiglio ci saranno anche i consiglieri di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, tra i quali il nostro portavoce materano, Corrado Arfò. I conti, quindi, saranno in regola e sicuramente pubblici.
È curioso questo atteggiamento, ma anche comprensibile. Quelli del Pd, infatti, ci hanno abituato alle leggi che loro stessi approvano e poi piegano alle loro esigenze. Caso De Luca, in Campania, insegna: esultanza del Pd allora, volontà espressa del Premier Renzi di modificare la Severino, ora. Per non parlare dello scandalo delle liste degli impresentabili, sempre in Campania.
Che valenza può avere un Patto sulla trasparenza, se gli uomini del Pd non sono in grado di rispettare neanche il loro Statuto? -si chiede provocatoriamente rosa- Vogliamo ricordare il vincolo massimo dei tre mandati per ricandidarsi, che viene puntualmente disatteso? Ricordiamolo: Gianni Pittella, già candidato tre volte al Parlamento europeo, ha ricevuto la “grazia” dal suo partito per ricandidarsi. Non dagli iscritti ma della Direzione.
Per non parlare dei vari D’Alema, Finocchiaro, Turco, Veltroni, Bindi. Citarli tutti sarebbe lungo. È facile in questo modo impegnarsi con gli elettori ed i tesserati se, poi, c’è sempre il modo di eludere i patti.
Non si affanni, dunque, il Pd 1 materano a fare le pulci alla coalizione di donne e uomini liberi del centrodestra, tentando un’operazione identica a quella che deplora, ovvero le “ammucchiate preelettorali”, strizzando l’occhio a chi, sottoponendosi allo strumento democratico delle Primarie, non è risultato vincitore. Pensi ad acquistare la credibilità che oramai ha perso da tempo.
Possono stare tranquilli, quindi, il Pd 1 ed il suo candidato sindaco, la legge di controllo sui conti delle Fondazioni, inclusa Matera 2019, c’è, come le leggi sulla trasparenza degli atti della Pa.
Basta rispettarle. Concetto ostico al centrosinistra ma con un po’ di impegno possono farcela anche loro. E se non ce la fanno da soli li aiuteremo noi».
Un attacco molto duro, che non mancherà di produrre effetti politici e reazioni nei prossimi giorni.

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