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Sì al ricorso contro l'impugnativa del Governo
Il consiglio regionale difende la legge di stabilità

Basilicata

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Il Consiglio regionale della Basilicata ha espresso parere favorevole a maggioranza (con undici voti favorevoli di Pd, Pp, Psi e sette voti contrari di M5s, Udc, Fi, Fdi e Gruppo misto), su una delibera con cui la giunta regionale ha deciso di resistere nel giudizio promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale di cinque articoli della legge regionale numero 4 del 2015 (Collegato alla legge di stabilità regionale).

Si tratta - ha precisato l’ufficio stampa del Consiglio - degli articoli 27, 28, 29 e 30, che riguardano le modalità per il conseguimento delle intese istituzionali, e dell’articolo 47 sulla strategia rifiuti zero 2020. «La Regione Basilicata - ha detto il presidente della Regione, Marcello Pittella (Pd) - si costituirà nel giudizio promosso dal presidente del Consiglio dei ministri, ma non c'è nessuna "vis polemica" e non è un referendum pro o contro l’attuale governo nazionale: è bene sgomberare il campo da equivoci».

«Siamo di fronte - ha aggiunto il presidente - ad argomenti sensibili, che hanno riempito pagine di giornale animando dibattiti e discussioni, a volte con senso di responsabilità, a
volte senza. Ma tengo a sottolineare che l’impugnativa del governo non mette in discussione l’essenza della nostra battaglia sulle prerogative e sulle intese. Abbiamo provato a modificare parzialmente il disegno normativo, a ragionare con il governo nazionale, e siamo riusciti anche a ottenere significativi risultati. Il dibattito sul rilascio delle autorizzazioni però è ancora aperto. Con la costituzione in giudizio della Regione - ha concluso Pittella - non si destruttura nulla e nulla viene meno: né l’autorevolezza del governo nazionale o del Parlamento, né l’autorevolezza del Consiglio regionale. Lo stesso Consiglio regionale - ha spiegato - ha la possibilità di far sentire la sua voce, anche nella diversità».

Il presidente della Regione, quindi, ha invitato l'assemblea «ad andare avanti in un dialogo severo ed essenziale con governo e Parlamento, a resistere in giudizio sull'impugnativa», ma anche «a capire come procederà e dove andrà a concludersi il dibattito sul titolo quinto della Costituzione, soprattutto sulle scelte strategiche sull'energia», nell’ottica di «salvaguardare i territori e i
cittadini nelle aree interessate da estrazioni petrolifere». (ANSA).

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