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Corleto Perticara
Sfida a tre all’ombra del petrolio

Basilicata

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CORLETO – Una sfida a tre quella che si è prospettata nel comune del Sauro, “cuore del Risorgimento Lucano” ma sopratutto, secondo polmone economico dell’attività estrattiva gestita dalla compagnia petrolifera francese Total.
A riproporsi nuovamente sulla scena politica, il sindaco uscente, Rosaria Vicino con una lista ufficiale del Partito Democratico.
A dargli “battaglia” il consigliere di minoranza uscente, l’avvocato Antonio Massari con la compagine “Cambia...menti“, una civica, vicino al centro sinistra di Pittella e Polese e la lista del Movimento 5 Stelle,Vincenzo Toce con “Corleto in movimento.”
Tre liste e tre leader diversi fra di loro. La Vicino, defilippiana e da anni in politica, presenta una squadra a metà tra esponenti uscenti dall’amministrazione e rappresentanti ex novo della società civile. La lista di Massari, uomo da anni impegnato in politica, presenta una squadra con all’interno professionisti con esperienza e giovani alle prime “armi.” Squadra di nuove leve, invece, per il pentastellato Toce.

CORLETO IN MOVIMENTO

“Lavoratori, in prevalenza agricoli e mondo industriale” è la compagine guidata dal penta stellato, Vincenzo Toce, operaio edile con un’infanzia immersa nel mondo agricolo e nelle fattorie dei nonni, “mai abbandonata”.
Ex candidato alle regionali scorse nel Movimento 5 Stelle.
Tra gli obiettivi del programma, «ridare a tutti i concittadini - riferisce - la responsabilità di decidere per se stessi, applicando il principio di democrazia diretta e adottando i preconsigli in seduta aperta per votare proposte che essi ritengono prioritarie». E ancora «il ripristino immediato, fruizione e valorizzazione – continua Toce - del patrimonio rurale del Comune: viabilità, sorgenti, colture, allevamenti, diritti di uso civico e tutti elementi che inseriti un progetto di “filiera corta”, potrebbero dare certi vantaggi a tutti».
Sul fronte petrolio, la precisazione «ad oggi non esistono garanzie - sottolinea - minime per la coesistenza degli impianti a “direttiva Seveso” di cui siamo adornati», quindi immediata – prosegue - « apertura di un tavolo discussione relativo a: piani di evacuazioni per i corletani e paesi limitrofi, in caso di incidente tecnico, errore umano e o terremoti che possono diventare gravi se sottovalutati».
Oltre alla «riapertura immediata delle vie di comunicazione, vie di fuga e o di soccorso» priorità per «valutare la possibilità di eventuali fideiussioni o depositi cauzionali come esternato dal presidente americano nel Luglio 2010, dopo l’ incidente della Bp nel Golfo del Messico». Ai concittadini lancia l’appello “la possibilità, nostra tramite, di autorappresentarsi e decidere nel più opportuno dei modi per garantire a noi stessi e ai posteri un futuro ergonomico e quanto più condiviso».

PARTITO DEMOCRATICO

Nel segno della continuità e del rinnovamento, è la lista del Partito Democratico, capeggiata dall’ex Sindaca, Rosaria Vicino, impegnata da sempre in politica. «La nostra lista – spiega - così ampia e articolata, ricca di energie e di esperienze, risponde a questa necessità, ovvero di costruire un progetto condiviso e realizzabile da porre al servizio della nostra comunità». Tra gli obiettivi prioritari del programma, «l’istituzione di un Osservatorio delle Politiche Sociali Comunale per orientarne le scelte ed i provvedimenti verso politiche sociali che possano essere rispondenti ai reali bisogni del territorio». Dare «concretezza – continua - e sostegno alle famiglie interessate da importanti problematiche sociali e sanitarie». Priorità «ai giovani con la realizzazione – spiega nel programma - di progetti di inserimento lavorativo mirati all’acquisizione di professionalità da reinvestire sul mercato del lavoro, incentivare i tirocini presso aziende». Inoltre «attribuire al mondo della scuola un ruolo da protagonista in tutte le iniziative culturali, sociali, educative, ambientali, di sensibilizzazione». Sul petrolio, chiarisce «per quanto attiene alle condizioni di partenza, ci stiamo battendo energicamente perché si proceda alla realizzazione del “punto zero”, cioè a stabilire quali sono le condizioni di partenza del territorio in termini ambientali e sanitari prima dell’estrazione, ed in particolare la nostra richiesta irrinunciabile è che ciò avvenga attraverso organismi autorevoli ed indipendenti. Inoltre abbiamo cominciato a redigere le linee guida della redazione di un programma di tutela ambientale e sanitaria e di sviluppo del territorio, anche in una visione comprensoriale (insieme a Guardia e Gorgoglione) perché le royalties dirette diventino strumento effettivo di crescita».

CAMBIA… MENTI

Una compagine composta da giovani talenti del territorio, laureati e laureandi alla loro prima esperienza politica e da rappresentanti di diversi settori del mondo lavorativo, è “Cambia…menti”, la lista guidata da Antonio Massari, 44 anni, avvocato. «Nessuno di loro è responsabile – spiega Massari - di alcun partito». Tra i punti prioritari del programma, la «tutela dell’ambiente, nel tentativo di conciliare la presenza di Tempa Rossa, oggettivamente – prosegue Massari - imprescindibile, al rispetto della salute e del territorio». «Nulla è stato – commenta - finora fatto, e si deve cercare di porre rimedio, non trovandoci ancora in fase di estrazione del greggio». Fondamentale, per lui «il tanto pubblicizzato e mai - evidenzia - realizzato “punto zero” per avere dei parametri attendibili di riferimento». Poi, «per la sanità, potenziamento – continua - del 118 ed acquisto di un defibrillatore semiautomatico esterno: lo stato d’isolamento nel quale versa il paese, per i lavori che interessano la strada che lo collega alla Val d’Agri, e quindi la difficoltà a raggiungere il presidio ospedaliero più vicino, impone un adeguamento ed un rafforzamento immediato degli interventi di primo soccorso nel tentativo garantire adeguati soccorsi in casi urgenti e prima del trasferimento al Villa d’Agri previsto dal protocollo». In agricoltura, la «sistemazione delle strade rurali che versano in condizioni di totale abbandono e adeguamento dell’efficienza degli acquedotti rurali». Ai cittadini, il messaggio di «garantire a Corleto un’alternativa politica reale che manca da più di vent’anni e per consentire un’inversione di tendenza rispetto ad una gestione politica assolutamente cieca ai bisogni ed alle istanze della gente». Il connubio tra giovani menti moderne ed esperienza di vita prima ancora che politiche più tradizionali dovrà essere, almeno nelle intenzioni di Massari , un mix vincente.

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