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Regione leale, Governo sleale
Nuovo attacco al presidente Pittella

Basilicata

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POTENZA - Due ore di riunione quasi nella saletta riservata tra consiglieri. Poi inizio dei lavori. Ed è dopo pochi minuti “bagarre” in aula sulla decisione di fare ricorso contro la decisione del governo nazionale di impugnare 5 articoli dell’ultima Finanziaria regionale. Alla fine c’è il parere favorevole del Consiglio sulla decisione della Giunta di resistere nel giudizio promosso dal Governo davanti alla Consulta per la dichiarazione di illegittimità costituzionale di alcuni articoli. Si tratta degli articoli 27, 28, 29 e 30, che riguardano le modalità per il conseguimento delle intese istituzionali anche in materia di energia e dell’articolo 47 sulla strategia rifiuti zero 2020.
Ma il dibattito è stato serrato. Ennesima pioggia di attacchi contro il presidente della Regione e contro il governo Renzi. In buona sostanza i consiglieri di opposizione hanno contestato al governatore lucano la scelta di non impugnare a dicembre scorso alcuni articoli dello Sblocca Italia e in particolare il “famoso” articolo 38.
E quindi criticato o meglio ritenuto inutile da parte dei consiglieri di opposizione anche il ricorso all’impugnativa del governo Renzi. I dettagli “legali” sono stati spiegati dagli avvocati prima che consiglieri regionali, Michele Napoli (FI) e Aurelio Pace (PpI).
Ma critiche sono state mosse anche da quei consiglieri come Franco Mollica (Udc) e Giannino Romaniello (ex Sel) che pure avevano dato fiducio quel 4 dicembre alla volontà della maggioranza. davanti all’impugnativa del governo in pratica Mollica e Romaniello hanno espresso critiche in relazione al percorso “dialogante” scelto allora dalla maggioranza.
Ovviamente i più polemici sono stati quelli dell’opposizione. In alcuni momenti è parso di tornare indietro a quelle settimane di scontro frontale sulla materia delle estrazioni a margine dello Sblocca Italia.
Questione rimessa sui cardini della specifica volontà di contrastare lìimpugnativa dal capogruppo del pd Roberto Cifarelli.
Poi quindi è toccato a Pittella. E il discorso del presidente Pittella è stato duro. Ha stigmatizzato gli strumentalismi. Ovvio che ce l’avesse (anche non lo ha citato in aula) anche con le uscite delle ultime ore del presidente del Consiglio, Piero Lacorazza il quale ancora una volta ha preferito mantenere il ruolo neutro di presidente del Consiglio in aula affidando a Facebook le proprie valutazione. E ieri pur non entrando nel merito della questione dell’impugnativa lacorazza ha lanciato di nuovo strali a Renzi e al governo nazionale.
Ma tornando alle dichiarazioni rese nell’aula della Regione, Pittella non le ha mandata dire a chi «strumentalizza» una vicenda a posteriori e poi ha avvertito: «Mi sta bene il dibattito in Consiglio ma guai però a pensare di voler ricreare un altro corto circuito che farebbe perdere di nuovo fiducia ai cittadini».
Nei dettagli della resistenza della Regione all’impugnativa, Pittella ha quindi chiarito: «Possiamo andare a verificare se abbiamo ragione o no senza lasciarsi andare a strumentalismi?». E ancora: «Io reagisco contro l’attacco mediatico sistematico sul tema delle estrazioni. A queste cose non ci sto. Voglio stare al dibattito. Ma non alle strumentalizzazioni».
Il presidente della Regione quindi prima ha difeso i vantaggi ottenuti dalla Basilicata sul tema del social card e poi spiegato: «La Regione Basilicata si costituirà nel giudizio promosso dal presidente del Consiglio dei ministri, ma non c’è nessuna vis polemica e non è un referendum pro o contro l’attuale governo nazionale: è bene sgomberare il campo da equivoci. Siamo di fronte ad argomenti sensibili, che hanno riempito pagine di giornale animando dibattiti e discussioni, a volte con senso di responsabilità, a volte senza.
Il presidente della Regione, quindi, ha invitato l’assemblea «ad andare avanti in un dialogo severo ed essenziale con governo e Parlamento, a resistere in giudizio sull’impugnativa ma anche a capire come procederà e dove andrà a concludersi il dibattito sul titolo V della Costituzione, soprattutto sulle scelte strategiche sull’energia».

s.santoro@luedi.it

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