Salta al contenuto principale

Renzi e Marchionne a fine mese in Sata
L’annuncio (a sorpresa) del premier a Rtl

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 8 secondi

MELFI - Un annuncio inatteso, in perfetto stile Renzi, lanciato ieri mattina durante un’intervista alla radio Rtl, che ha colto di sorpresa anche la Regione guidata dall’“amico” Marcello Pittella: «Ce lo ricordiamo Landini? Io la settimana prossima sarò a Melfi per vedere in faccia le persone che sono state assunte». Così il premier rende nota la sua visita in Basilicata.
Di dettagli sul programma ufficiale ce ne sono ancora molto pochi. Ma, secondo fonti attendibili, la data scelta dal Presidente del Consiglio per recarsi presso lo stabilimento che la scorsa settimana ha raggiunto il picco produttivo di 1.500 unità, dovrebbe essere quella di giovedì 28. Non da solo, ma insieme all’amministratore delegato di Fca corporate, Sergio Marchionne.
“A Melfi si celebra il riscatto della fabbrica automobilistica”, scriveva qualche giorno fa Roberto Mania, nell’inchiesta dell’inserto “Affari & Finanza” di Repubblica. Racconta il ciclo virtuoso messo in moto dalla riprese degli investimenti Fiat, tanto da portare la Basilicata in testa alla classifica delle regioni dove la ripresa dei consumi, nello scorso mese di aprile, è stata più intensa, più della Lombardia. Ma la fabbrica di San Nicola non rappresenta solo questo per il Presidente del Consiglio. E’ il simbolo di un Paese che riaccende i motori, con una produzione pronta a sfidare i mercati internazionali e importanti effetti occupazionali, anche grazie all’iniezione somministrata dal Governo. Tra qualche mese, mille dei contratti interinali attivati per la salita produttiva di 500X e Jeep Renegade verrano trasformati in contratti in tutele crescenti, quelli introdotti dal tanto contestato Jobs Act.
«Le assunzioni le avremmo fatte comunque», aveva detto, nei mesi passati, l’uomo che ha unito in un sol “miracolo” il successo italiano e quello transoceanico. Eppure, la coincidenza di tempi tra la riforma del mercato del lavoro e i nuovi investimenti di Fiat hanno consentito di sfruttare vicendevolmente la doppia scia positiva. E ora è il momento di incassare il risultato. Renzi e Marchionne dovrebbero sorvolare il cielo lucano in elicottero, per atterrare sulla stessa pista che ha già accolto Ciampi e Agnelli (‘93) e Marchionne e Monti (2012). Stesso anno, quest’ultimo, in cui l’ex sindaco di Firenze veniva in Basilicata per la prima volta, ma a Matera per promuovere la sua candidatura alle primarie del Partito democratico.
Per la prima volta, il presidente del Consiglio dei Ministri viene in veste ufficiale in regione. In Basilicata, non per parlare di petrolio (argomento che, come è facile immaginare, rimarrà fuori dalle mura della fabbrica), come forse in molti avrebbero auspicato. Ma per celebrare un’altra “fonte di energia” per tutto il Paese: i motori di Fca. Una visita che era in programma già qualche mese fa, nelle settimane immediatamente seguenti all’annuncio di Marchionne dei nuovi posti di lavoro, poi rinviata. Forse anche a causa delle turbolenze politiche e delle impegnative priorità in agenda: prima l’elezione del Capo dello Stato e poi il voto sull’Italicum. Quella del premier, generalmente propenso a privilegiare le realtà produttive rispetto ai salotti ufficiali, è una visita che ha il sapore di una sfida: al sindacato che prima ha impugnato le armi contro il Jobs Act e che oggi torna in piazza per contestare la riforma della scuola. E probabilmente anche a quel pezzo di partito che sta lavorando all’alternativa interna al Pd e che pure sulla riforma del lavoro aveva espresso molti dubbi. Caso vuole che la riscossa passi proprio da casa del principale protagonista della minoranza Dem, l’ex capogruppo alla Camera, Roberto Speranza.

m.labanca@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?