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Daniele Capezzone in città
a sostegno di Raffaello De Ruggieri

Basilicata

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MATERA - «Ho fiducia in quello che accadrà domenica prossima». Ne esce così Daniele Capezzone, parlamentare di Forza Italia arrivato a Matera per sostenere Raffaello De Ruggieri. Ieri Capezzone ha partecipato ad un convegno su fiscalità, sviluppo, impresa e Mezzogiorno ma soprattutto come chiarisce subito, per sostenere la candidatura di Raffaello De Ruggieri a sindaco della città. Accanto a lui c’è l’onnipresente Cosimo Latronico a rappresentare la lista Forza Matera che ha sostituito la più celebre Forza Italia per rispettare le indicazioni del Movimento Matera 2020 che non ha voluto simboli di partito nella corsa di De Ruggieri.
«Dall’altra parte - aggiunge - si ammucchiano come possono liste di partiti e del potere. Da questa parte, invece, c’è la parte buona della società, la politica per cambiare la società».
Alla figura di Latronico fa subito riferimento il parlamentare forzista: «Tra tanti politiche che ho conosciuto - dice Capezzone - lui è un vero amico, un politico che fa. Sono testimone del lavoro, delle sue battaglie e in Commissione bilancio per questo territorio e le imprese».
Sostiene Raffaello De Ruggieri per: «La sua autorevolezza e la sua credibilità». Sul gap infrastrutturale Capezzone si sofferma, concentrandosi subito sul progetto che lo vede accanto a Fitto: «Siamo impegnati a cambiare questo centrodestra, per avere un partito che sappia parlare del futuro e della speranza. Per arrivare prima a Matera occorre avere un governo di centrodestra con Fitto, Latronico e tanti di noi che stia in Europa con Cameron e non con la Merkel».
Si sposta sul panorama locale e sottolinea: «Con la cultura si può guardare lontano. Bisogna fare come Pirro che alza la testa e guarda lontano e non come questi piccoli giocatori che guardano solo a terra e pensano ai loro interessi».
Si può fare ancora impresa in Basilicata? «Portiamo la grande buona fede e l’orgoglio, con Latronico. Noi abbiamo realizzato la riforma storica di Equitalia che non fa più pignorare i beni dei commercianti. Abbiamo proposto 40 miliardi di tasse in meno, dimezzando l’Irap e abbattere l’Ires, togliendo la tassa per la prima casa. Noi non siamo come Renzi che gioisce per qualche zero virgola». E sulle opportunità offerte da Matera 2019, aggiunge: «Occorre immaginare un cambio di prospettiva dalla politica nazionale che deve guardare a chi vuole cambiare l’Europa, mettendo il Comune in mani competenti non in quelle di chi deve piazzare il cognato, la sorella, senza voti ma con assessorati già prenotati. Serve a livello nazionale una cura choc con un taglio di tasse vero che è quello che fa respirare famiglie e imprese».

a.ciervo@luedi.it

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