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Con lo sguardo verso il 2019
Irene Sandri e la decisione di candidarsi

Basilicata

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INSEGNANTE e convinta che dal mondo della scuola possa emergere una generazione di competenze e voglia di fare. Irene Sandri, candidato consigliere nella lista del Pd che sostiene Salvatore Adduce spiega al Quotidiano le ragioni della sua scelta.

Come mai una insegnante di latino e greco decide di candidarsi?

«Intanto per passione nei confronti della politica e per un attivismo maturato nel tempo e per la lezione che viene dai classici che a partire da Cicerone hanno come forte componente la partecipazione attiva alla vita pubblica».

Come coniugare la formazione classica con lo spirito dell'Open future?

«Innanzitutto investendo nella cultura di impresa con progetti di alternanza scuola-lavoro, con il potenziamento dell’ Università non solo da un punto di vista strutturale, ma anche didattico e con la creazione di nuovi istituti scolastici e la riqualificazione di quelli già esistenti. Per quanto attiene poi la possibilità di coniugare classicità con openfuture, l’obiettivo degli studi classici è la formazione della persona che sappia guardare al futuro con la piena consapevolezza del suo passato».

L'attuale riforma della scuola la trova d'accordo?

«Sull’impianto generale il mio è un giudizio sostanzialmente positivo. Uno degli aspetti piu’ qualificanti del provvedimento riguarda un piano straordinario di assunzioni per sanare una situazione patologica. Ritengo però che temi come il reclutamento del personale, meritino un ulteriore approfondimento».

Il punto qualificante del suo programma elettorale?

«Sono una insegnante che da 23 anni si dedica con impegno e passione alla formazione ed educazione della giovani leve, ma sono anche una volontaria che da più di un decennio profonde il suo impegno per i più deboli e bisognosi. Il mio programma punta anche alla elaborazione di progettualità per qualificare il sistema della accoglienza e della accessibilità urbana in vista del 2019 e alla realizzazione di un contenitore polifunzionale per eventi, fiere, convegni, anche recuperando edifici industriali esistenti ed inutilizzati».

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