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L’altro centrosinistra
Le proposte valgono meno delle distanze

Basilicata

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MATERA - Il conto alla rovescia prosegue, inesorabile. A pochi giorni dal voto la necessità di chiarire posizioni e contenuti sembra superare quella delle proposte elettorali.
Chi sta con chi. E’ questo il diktat di queste ore, il tema centrale di una demarcazione che non può e non deve lasciare spazio ai dubbi, alle incertezze nè tantomeno alle illazioni che i sostenitori di Raffaello De Ruggieri rispediscono al mittente.
«Non temiamo anatemi, abbiamo fatto una scelta per il bene di questa città». Pochi minuti prima di cominciare l’incontro sul tema “Il centrosinistra per De Ruggieri”, la domanda che circola è: provocazione o ossimoro?
E’ Vincenzo Viti a rispondere: «Non si può tentare di contrabbandare un centrosinistra che sta attorno a Adduce.
Il centrosinistra è qui. Il Pd deve comprendere - prosegue - che solo se si aggrega ad altre forze diventa punto di riferimento di un’alleanza più ampia». Accanto a lui Maria Luisa Cantisani segretario regionale di Italia dei Valori, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio presidente del partito socialista.
Pensano al futuro e ad un centrosinistra che non sia dettato dalle regole imposte e scelte non condivise, ma all’insegna della pluralità.
E’ Loguercio che alla domanda sull’assenza dei simboli di partito nella coalizione che sostiene Raffaello De Ruggieri spiega: «Abbiamo rinunciato volentieri al simbolo nella sua integrità, ma non alla nostra identità culturale e politica.
La nostra è una scelta metabolizzata. Noi abbiamo denunciato l’incoerenza sin dal 2012 del potestà Adduce che operava a dispetto degli elementi basilari della politica, composta da valore e città. Lui invece ha scambiato la politica con un mercato.
Per il presidente Pittella la diversità è un valore aggiunto che noi abbiamo condiviso con una storia che non viene dal centrodestra e ha consumato un percorso tutto di centrosinistra. Se per individuare l’appartenenza basta una maglietta, noi invece ostentiamo la coscienza. La bandiera a mezz’asta del Pd vuole rappresentare il mondo commerciale della politica.
Non è cosa di poco conto aver cambiato maggioranza e ben quattro giunte! E’ questa la testimonianza vera del fallimento».
Porre dei paletti e definire senza fraintendimenti che il centrosinistra sta con De Ruggieri era un chiarimento necessario?
Secondo Maria Luisa Cantisani: «Noi abbiamo consegnato ai cittadini la scelta del candidato sindaco con le primarie che sono uno strumento di democrazia diretta. Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge dell’on. Formisano che le istituisce per legge. Da qui il nostro sostegno a questo metodo anche a Matera.
La scelta dipende dal fatto che la formula utilizzata è la migliore».
In sintesi, spiega Enzo Santochirico, considerato l’emblema del tradimento all’interno del Partito democratico: «Non c’è l’alleanza di centrosinistra che avevamo vissuto nel 2010. E’ stata dissipata, distrutta, vanificata. Eravamo tutti intorno ad Adduce, ma oggi quell’unità non c’è più. Abbiamo preso atto di tutto questo e cercato di dare una risposta di governo e qualità, individuando una figura che raccogliesse un ampio spettro di intelligenze e risorse.
Non possiamo far passare il concetto che ci sia il centrosinistra da una parte e il centrodestra dall’altra. Un pezzo di centrosinistra, se è per questo, sostiene anche il candidato Angelo Tortorelli. Parlo di centro democratico - prosegue Santochirico - Non c’è nessuno schieramento che possa dirsi di una parte o dell’altra. C’è, d’altronde, parte del centrodestra anche a sostegno di Salvatore Adduce. Chi è stato eletto nelle liste di Angelo Tosto l’altra volta, se era di destra lo è ancora oggi».
L’indubbia memoria storica di Vincenzo Viti, poi, ripercorre alcune vicende del passato, a suffragio della tesi che vuole Raffaello De Ruggieri espressione del centrosinistra: «Quando candidai Acito a sindaco di Matera, lui con la maggioranza di centrosinistra si espresse contro la Democrazia cristiana che rappresentavo io».

a.ciervo@luedi.it

 

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