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Il Pd dei malumori
in attesa del duello finale

Basilicata

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AVETE presente un film western di Sergio Leone o Sam Peckinpah? Bene, la situazione tra i dem di Basilicata è come quando davanti a un saloon il proprietario rassicura lo sceriffo che è una serata come le altre e intanto le vetrine esplodono per le “scazzottate” che ci sono all’interno. Così è il Pd lucano. Il pianista suona ma tutto intorno c’è la bagarre e non si comprende da quale parte arriderà la vittoria finale.
La verità è che la tensione è alle stelle. Matera vetrina della cultura europea e dei pianti sul palco per la vittoria di ottobre rischia di diventare il campo di battaglia finale. Marcello Pittella da parte sua assicura il contrario e minimizza che si tratta in definitiva solo un appuntamento elettorale come tanti altri in Italia in cui le diversità devono essere un valore aggiunto.
In linea teorica il ragionamento non fa una grinza. Ma poi vallo a spiegare a Salvatore Margiotta e Filippo Bubbico che su Twitter si sfidano a chi è più intelligente e polemizzano semplicemente perchè i dissapori sono a un livello così alto che nemmeno il più misurato e ragionato dei politici lucani riesce a non digitare su una testiera il proprio nervosismo. E vallo a spiegare a chi racconta di incontri faccia a faccia che finiscono in litigate con tanto di urla e paroli non esattamente da “Libro cuore”.
Intanto a 5 giorni dalle urne c’è ancora chi cerca di mettere le “pezze” e mostra sicurezza. C’è chi dice che “è tutto sotto controllo”. Tranne poi che in fondo non ci crede nemmeno lui. Il voto amministrativo di domenica cambierà il volto di una città e probabilmente anche di una regione. Politicamente parlando.
Perchè se Adduce vincerà allora sarà il tempo “avete visto, avevamo ragione noi?”. Non dovesse andare invece per il verso giusto scattera già dal minuto dopo la “caccia al colpevole”. Indiziato numero uno il segretario regionale del Pd, Antonio Luongo.
Mancano però ancora 5 giorni dalle elezioni. Sono ancora i giorni del “vinceremo tutti”. Ma a sentire il vento il rischio che il Pd dopo aver perso la città di Potenza perda anche la città Capitale della cultura 2019 è qualcosa non così impossibile.
Ma questo lo vedremo domenica notte. Ora è il tempo della cronaca di ultimi giorni di campagna elettorale, Adduce da parte sua mostra i muscoli e sicurezza ma sul palco l’altro sera qualche imbarazzo di troppo con il presidente della Regione c’è stato. Mentre sui social Margiotta e Bubbico battagliavano. Il senatore renziano è partito provocando su una frase di Bubbico: “Sosteniamo Renzi più degli altri”. Beh, se gli “altri” non votassero la fiducia come hanno fatto loro..”. Immediata la reazione del viceministro: “L'ansia da prestazione offusca l'intelligenza politica di chi ha sempre preteso di averne! Peccato». Chiusura di Margiotta: «Il riconoscimento dell'intelligenza politica, non si pretende. Giunge naturale. Ad alcuni, non a tutti.».
La questione però rimane complessa e il Pd a Matera (ma pure ad Avigliano) rischia di implodere. E la scomposizione non è proprio verticale tra renziani e gli altri. Una scomposizione che non promette nulla di buono. Un esempio: lunedì sera alla fine del comizio di Guerini, il vicesegretario nazionale è stato portato a cena nel ristorante “le Botteghe nei Sassi” dalla senatrice Maria Antezza. Al tavolo altri big tra cui Roberto Speranza, Salvatore Adduce e i suoi sostenitori. A sorpresa spuntano anche alcuni candidati consiglieri comunali della lista del candidato sindaco Tortorelli. Se non è confusione questa... e per non sbagliarsi il presidente della Regione, (dopo aver litigato con Luongo) saluta tutti e va da Mogol.

s.santoro@luedi.it

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