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Torna il sorriso alla Regione
dopo la visita di Renzi che rassicura la Basilicata

Basilicata

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POTENZA - Quell’abbraccio che sa di “liberazione”. Renzi saluta tutti e veloce guadagna l’uscita del reparto tra i saluti degli operai e degli addetti alla sicurezza della Fca. Rimangono dietro lui a parlare con la stampa Elkann e Marchionne. Il premier e il ministro Del Rio invece hanno fretta: li attendono in Sardegna.
Ma prima di prendere il volo con l’elicottero presidenziale, Matteo Renzi ha il tempo di un abbraccio con Marcello Pittella. I due si fermano a 20 metri dai cronisti in un piccolo piazzale. Prima si parlano fitto fitto a pochi centimetri di distanza poi c’è l’abbraccio. E i saluti.
Qualche secondo e il governatore lucano riguadagna la ressa e si riavvicina a John Elkann e Sergio Marchionne. E’ raggiante in volto. Alleggerito nel volto e nella camminata.
Naturale la domanda sul cosa si siano detti lui e il premier. Pittella con il sorriso più sincero svela al giornalista che lo intercetta a metà strada tra il luogo del saluto a Renzi e l’assembramento di corpi intorno ai due capi della multinazionale dell’automobile. «Mi ha assicurato che a settembre verrà in Basilicata per una visita istituzionale». Poi corregge il tiro: «In autunno comunque sarà da noi...».
Ma non è finita qui. Pittella raggiante aggiunge: «Mi ha detto, “stai tranquillo, sono con te” e poi abbiamo strappato anche altri impegni dal ministro Del Rio». Il ministro fedelissimo di Renzi è arrivato a Melfi a sorpresa.
A quel punto si avvicina anche il sindaco di Melfi, Livio Valvano chiamato dal presidente quasi volesse un “testimone”. E Pittella ha illustrato gli accordi: «Del Rio verrà in Basilicata insieme al viceministro alle Infrastutture Riccardo Nencini» - (che tra l’altro è il segretario nazionale del Psi, partito di Valvano) - «per affrontare le questioni - ha aggiunto il presidente della Regione - della viabilità e delle ferrovie».
E se non bastasse, Pittella continua negli annunci: «Del Rio ha anche assicurato che verrà a Matera per un iniziativa legata alle 4 giornate di Panorama nei Sassi».
Ovviamente quello che più conta è la visita di Renzi in autunno su cui Pittella avrebbe strappato la promessa.
Il presidente del Consiglio non mette piede in terra lucana (se si esclude ovviamente la visita di ieri a casa Fiat) dall’ottobre del 2012 quando era in campagna elettorale per le primarie del centrosinistra contro Pierluigi Bersani. Troppi tre anni per chi in Basilicata ha comunque una truppa di renziani di primissimo piano.
Insomma a Pittella riesce l’operazione recupero: la visita di ieri con Renzi che evita le piazze lucane in piena campagna elettorale rischiava di mettere in imbarazzo anche lo stesso governatore renziano. La promessa di una prossima visita è l’asso nella manica del presidente della Regione. Ovviamente ora Renzi deve davvero venire.
Detto questo rimane comunque tutto lo scontento di chi comunque (tutti gli altri) non ha nemmeno visto da lontano il premier: i sindacati sono sempre di più sul piede di guerra e non solo Cgil e Fiom. In ogni caso Pittella ha rilasciato anche altre dichiarazioni sul futuro della Basilicata e sull’importanza strategica della Regione sul panorama nazionale.
Pittella alla stampa quindi, prima di congedarsi a sua volta, ha spiegato: «Innanzitutto è una grande giornata di festa. Renzi ha carisma ed è un grande trascinatore. Ha voluto dedicare quest’ora per guardare i tanti giovani, e sono davvero tanti, che animano questa industria e che consegnano un valore aggiunto alla Basilicata e la catapultano a livello mondiale. Le nostre Jeep le vendiamo in America e le produciamo a Melfi. Renzi ha voluto abbandonare, come fa da quanto si è insediato da premier, la polemica sterile e ha abbracciato la politica del fare. Lui è un uomo del fare e consegna nel rapporto umano questa grande carica anche emotiva, passionale di una freschezza e voglia di andare avanti. L’abbraccio che c’è stato ha voluto significare un appuntamento in autunno foriero di altre grandi positività per i lucani».
E quindi ha concluso il presidente della Regione: «A Renzi abbiamo quindi ricordato l’importanza del lavoro svolto nella nostra regione per contribuire al rilancio dell’automotive. Siamo convinti, come Renzi che sia necessario abbandonare le polemiche e andare avanti con le riforme, a dimostrazione che la Basilicata può farcela a raggiungere tutti gli obiettivi che si era prefissata. Dopo Matera Capitale della Cultura 2019 abbiamo celebrato Melfi come capitale europea dell’automotive».

s.santoro@luedi.it

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