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Si è ripetuto il rito elettorale
C'è chi si diverte a collezionare tutti i santini

Basilicata

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MATERA - La campagna elettorale sta volgendo al termine e va scemando anche un gioco che corre su un binario parallelo a quello delle votazioni amministrative. Stiamo parlando della raccolta dei santini elettorali. Come ogni occasione di voto, si è riproposta la corsa ad accaparrarsi i “mitici” santini. I collezionisti si sono moltiplicati, in una sorta di rito, quasi un viaggio su di una macchina del tempo che ha portato indietro tutti i collezionisti all’età pre-adolescenziale quando le collezioni di figurine dei calciatori andavano per la maggiore. Così ci si incontra al Bar Igea per scambiare i doppioni con Paolo, o per sfogliare il suo album che raccoglie più di 500 esemplari, uno diverso dall’altro, divisi per coalizioni e per singoli partiti. Basta fare pochi passi per giungere da Manuele che nel suo tabaccaio ha un enorme paravento completamente ricoperto di santini, messi così alla rinfusa, il che crea da un lato colore e allegria, ma diventa “una tragedia” verificare se un nuovo santino c’è o non c’è nella collezione. Facendo un giro per le vie del centro, poi, si nota una vetrina di una macelleria piena zeppa di santini. Lì Tommaso ha lasciato un vuoto al centro per permettere la visione del locale. Ma non è finita qui: Alessandro ha riempito due tabelle nel magazzino dove lavora: lui più che cercarli i santini, li ha raccolti con i “doni” dei vari clienti. Stesso tipo di modalità anche per Antonio, che ha adibito un’intera specchiera della sua scuola di ballo per l’affissione dei santini; lui ci racconta che la maggior parte sono stati affissi dalle signore che, la sera, partecipano alle lezioni di balli di gruppo.
A dire la verità anche noi in redazione non abbiamo resistito. Chi scrive ha iniziato la raccolta, postando su Facebook il “bottino” quotidiano della collezione. Man mano tutta le redazione, a suo modo, ha partecipato. Adesso il bello sarà scrivere il numerino dei voti accanto ad ogni volto.
Ma la moda del santino è andata anche oltre. Tanto che si è creato un movimento denominato “Non sono candidato”. Sono stati realizzati dei santini di chi, in barba ai 700 e passa aspiranti consiglieri, non ha partecipato alla tornata elettorale. Tra loro, attravero i “like” ricevuti su Facebook è stato scelto anche il “non sindaco”. E la collezione della nostra redazione comprende anche molti dei santini di chi non era candidato.
Tutto questo per tornare ad essere un po’ bambini e poter dire «Ce l’ho, ce l’ho, mi manca....».
Un modo scherzoso di vivere la campagna elettorale.

a.mutasci@luedi.it

 

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