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Intervista a Angelo Cotugno, terzo nella sua lista
«De Ruggieri vincerà, Tortorelli più vicino a noi»

Basilicata

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MATERA - «PER Matera Capitale è stato un buon risultato con il 4 per cento circa, forse aspettavamo qualcosa di più ma siamo stati al centro degli attacchi da ogni posizione in questa campagna elettorale». Angelo Cotugno commenta così i numeri
che hanno visto la lista di Matera Capitale sostenere Raffaello De Ruggieri fino ad arrivare al ballottaggio.
«La mia non rielezione? Ma era messa in conto, sapevo che le scelte fatte potevano non essere compreso da tutti.
Ho scelto però di fare politica sui contenuti, sugli argomenti e non per fare consenso o clientele».
Cotugno non sembra voler fare passi indietro, si mostra fiducioso per l’esito del ballottaggio: «in quel caso a rientrare in Consiglio sarebbe Marilena Antonicelli ma l’importante sarà in queste due settimane riuscire a riportare la gente a votare uno sforzo che andrà fatto fino in fondo».
Importante potrebbe essere anche il ruolo di Angelo Tortorelli ago della bilancia possibile nella contesa del 14 di giugno e Cotugno dice la sua senza accelerazioni ma in maniera chiara: «io sono convinto che gli accordi da fare debbano riguardare sempre e comunque un’intesa politica sui contenuti e sui programmi perchè solo così potranno essere degli accordi veramente solidi.
In questo caso mi pare questa la strada eventualmente da seguire, ma le decisioni toccheranno direttamente al candidato sindaco.
Io posso dire per quanto ho visto in campagna elettorale che mi pare più logico che Tortorelli si schieri con De Ruggieri e non con Adduce, ci sono motivi programmatici espressi in campagna elettorale che dicono questo.
Ci sono consiglieri eletti come per esempio Paolo Manicone che hanno criticato in più occasioni nella precedente amministrazione le scelte di Adduce e credo che anche per Vito Sasso e le sue posizioni politiche passate si possa dire una cosa simile. Poi ovviamente vedremo cosa succederà».
Punture di spillo e nulla di più per Cotugno che non entra nel merito della questione accordo con Tortorelli mentre affronta chiaramente quella del voto più in generale non solo con riferimento a Matera Capitale: «noi siamo stati al centro degli attacchi, addirittura da Potenza si sono spostati ex amici per attaccarci, la lista si è ben comportata, inevitabile che invece a livello personale non tutti capissero e accettassero questa scelta.
Asse delle liste di De Ruggieri spostato più verso destra? Non direi affatto, io credo che le liste di De Ruggieri tranne un paio di eccezioni siano liste di centrosinistra.
Penso alla lista del sindaco con esponenti vicini a Franco Stella o a Vincenzo Viti, ad Angelo Lapolla, penso alla nostra lista, a quella dei Socialisti, il centrosinistra mi pare preponderante comunque».
Poi un esame più ampio sul voto rispetto al dato in particolare del voto disgiunto che non ha inciso come si poteva pensare e soprattutto non ha portato benefici diretti nè a De Ruggieri, nè a Tortorelli: «c’è una distanza marcata tra le liste e il sindaco campione d’Europa, una distanza che non gioca a favore del candidato sindaco. Quei voti vanno su Materdomini, ma anche su Vespe e Cappiello ma mostrano in particolare, per chi ha verificato i flussi di voti, che dal Pd e da Insieme molti voti non sono andati al sindaco.
Una scelta precisa che non influisce sul risultato ma mostra una volontà di incidere magari in maniera diversa rispetto alla nostra scelta ma comunque un malessere evidente nei confronti del candidato sindaco».
Il confronto delle prossime ore e dei prossimi giorni sarà incessante, la sfida politica entrerà decisamente nel vivo.
Sarà da capire se Matera Capitale rimarrà al centro della sfida come è stato nelle settimane passate per gli ovvi problemi interni al Pd.

p.quarto@luedi.it

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