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Ruotano i dirigenti, è scontro
Nuova tornata di nomine a via Anzio

Basilicata

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POTENZA - Di solito le nomine dei dirigenti regionali avvengono all’inizio di una legislatura, o quando cambia la giunta. Eppure nessuno pensava che l’ingresso di Luca Braia al posto di Michele Ottati potesse bastare. A distanza di un anno dall’ultima “tornata”. Certo, si tratta del primo “politico” dopo il presidente, che finora aveva preferito circondarsi di assessori “tecnici”. Ma anche per lui dev’essere stata una sorpresa, visto che la decisione risale a un attimo prima del suo insediamento. Intanto, la Federazione dirigenti e quadri è già sul piede di guerra.
E’ polemica mista a “giallo” quella che tiene banco da almeno una settimana a questa parte nei corridoi di via Anzio. Perché in tanti giurano che la delibera ci sia, abbia anche un numero (689/2015) e sia stata approvata il 22 maggio. Però nessuno l’ha vista. O meglio in pochissimi. Mentre nei giorni scorsi sono state avviate le comunicazioni di rito ai sindacati e ai diretti interessati.
Si parla, perché né il Bur né il sito della Regione ne hanno ancora dato notizia, di una riorganizzazione della macchina regionale che coinvolge praticamente tutti i dipartimenti. Con la creazione di una struttura per la nuova centrale unica d’acquisto della Sanità, nuove denominazioni e competenze per gli uffici, e oltre una decina di trasferimenti.
Abbastanza, insomma, per dire che se il “rimpastino” aveva deluso le aspettative sulla “fase due” dell’amministrazione Pittella, la “rotazione” dei dirigenti le mantiene eccome. Per quanto giunta e direttori generali siano rimasti pressoché immutati.
A scagliarsi contro il provvedimento è stato il sindacato dei dirigenti regionali (Direr), con una nota del segretario regionale Enrica Marchese rivolta proprio al presidente della giunta Marcello Pittella.
«Quando si interviene troppo spesso - denuncia la federazione - modificando il progetto iniziale, ciò vuol dire una sola cosa: che il progetto è sbagliato!»
«Nemmeno un anno fa - prosegue la nota - sono stati conferiti gli incarichi a coloro, pure se esterni, e quindi scelti con grande oculatezza, ai quali oggi viene revocato e conferito nuovamente un incarico diverso. Esistono nel mondo agenzie specializzate nel cercare e procurare i dirigenti più appropriati a chi ha, però, le idee chiare su quello che vuole ottenere: si chiamano cercatori di teste. Potremmo suggerire al presidente Pittella di rivolgersi a costoro».
«Purtroppo - conclude - sappiamo che dove c’è vera competenza la politica non si avvicina...»
Ora non resta che vedere i nomi dei nuovi uffici e i trasferimenti effettuati. A meno che non torni tutto in discussione.

l.amato@luedi.it

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