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Dalle prove muscolari ai cambi di casacca
Come cambia il Pd regionale

Basilicata

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POTENZA - L’irrobustimento del gruppo renziano al Comune di Potenza (che a detta del senatore Margiotta su Twitter ha creato non poche polemiche in queste ore) potrebbe essere solo l’inizio di un vero e proprio ribaltone nel Pd lucano.
I numeri dal congresso nazionale a quello regionale hanno praticamente consegnato un Partito democratico spaccato a metà. Numero più numero meno il Pd lucano è metà luonghiano - speranziano e metà renziano - pittelliano. In particolare le primarie del congresso regionale dello scorso finirono in un sostanziale pareggio tra Adduce e Braia con Paradiso (Civati) a fare da ago della bilancio. Alla fine il segretario divenne Luongo per i lsostegno dello stesso Paradiso - Lacorazza.
Un rapporto di forza ben diverso da quanto accade a livello nazionale dove Renzi e i renziani sono in netta maggioranza. Basti ricordare i dati del congresso nazionale che gli consegnarono un quasi 70 per cento nel Paese.
La Basilicata no. Ma per quanto ancora? La sensazione è che sia iniziata la “stagione della migrazione” verso i lidi renziani anche da parte di esponenti di spicco del Pd lucano che fino a qualche mese fa stavano comodamente e a proprio agio nella squadra degli anti - renziani. Oggi non proprio.
Innanzitutto ci sono i risultati delle ultime amministrative. Pd spaccato quasi dappertutto, simbolo del Pd presente solo in una manciata di Comuni e sconfitte brucianti per molti dei colonnelli storici. De Filippo che perde nella sua Sant’Arcangelo e in altre roccaforti. Bubbico che perde in paesi del materano storicamente considerati suoi feudi e non convince a Matera e così via con Lacorazza in difficoltà nei Comuni dove andò più che bene alle Primarie 2013 per la scelta del candidato governatore del centrosinistra. Meglio va ai renziani che tranne Avigliano vanno in testa anche dove il Pd si è presentato dilaniato. Questa la fotografia e la cronaca. Poi ci sono le dinamiche che avvengono fuori dalle elezioni. Al Comune di Potenza con Falotico nel ruolo di “figlio prodigo” i renziani puntano a diventare maggioranza contro “l’altro Pd”. E se si aggiunge che anche il consigliere regionale Vito Santarsiero è dato in direzione renziana con il placet di Delrio - Rughetti si comprende che gli equilibri potrebbero cambiare e non di poco. Segnali in tal senso si possono anche leggere nell’accelerazione e nelle polemiche potentino sul congresso cittadino. Non solo. Nel Materano anche l’ex parlamentare Carlo Chiurazzi potrebbe seguire lo stesso percorso di Santarsiero (i due erano insieme anche sotto i vessilli di Fioroni) e approdare nell’ala più moderata dei renziani. Se a questo si aggiunge che De Filippo - dopo che Letta ha sciolto ufficialmente la corrente - fa già parte della squadra del Governo Renzi e potrebbe quindi scegliere per un’opzione renziana allora si comprende come anche nel Pd lucano gli equilibri potrebbero cambiare (e in fretta) verso una maggioranza schiacciante dell’area del Premier.
Con buona pace di chi minimizza che tutto sia sotto controllo.

s.santoro@luedi.it

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