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Il bilancio di Potenza che fa paura
«La città aveva diritto a un'occasione»

Basilicata

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POTENZA - «A prescindere da quello che succederà non si poteva non dare una possibilità alla città di Potenza». Oltre la politica, i posizionamenti e i giudizi, c’è una premessa da cui Giuseppe Giuzio parte per entrare nel dibattito sul bilancio di Potenza. «Non approvare l’ipotesi di riequilibrio - con le uniche “garanzie” che si avevano a disposizione, fondate sullo schema di lavoro prospettato dal viceministro Bubbico e sulla promessa economica del Governatore Pittella - significava condannare la città a un commissariamento che non avrebbe fatto prigionieri».
Il Viminale ha inviato una nota in cui spiega di non poter prendere in esame il bilancio del capoluogo. Il Testo Unico degli Enti Locali prevede infatti che il disavanzo da dissesto sia recuperato in tre anni. Ma il consiglio comunale di Potenza, seguendo una via tracciata da Bubbico, ha approvato una previsione di risanamento in cinque anni. È questo il tempo che dovrebbe essere concesso dal prossimo decreto Enti Locali, in votazione nel prossimo consiglio dei ministri. Ma fino ad allora il bilancio di Potenza risulta tecnicamente inammissibile.
Si è così aperto un dibattito molto duro tra quanti continuano a credere nella soluzione intrapresa (il decreto dovrebbe annullare ogni illegittimità) e quanti ribadiscono il netto «no» alla strada seguita: troppe condizioni ipotetiche da attendere.
«Onestamente nessuno, a prescindere dalle responsabilità di qualunque natura e genere, si è sentito di fare da carnefice del capoluogo di regione», spiega il consigliere Giuzio (FdI), che ha votato a favore del bilancio potentino.
«Dopo aver ereditato la città in un dissesto economico e piena confusione amministrativa molti consiglieri, nel giusto distinguo ideologico, tolta la maglietta di partito hanno iniziato a lavorare insieme in favore della città». La nota del Viminale sembra un passaggio dovuto. «L’atto preliminare notificato dal ministero di per sé non pregiudica nulla ma ha, comunque, consentito a chi non ama la città di iniziare a dare calci al vento».
Anche il consigliere Picerno (Cd) interviene: si dice fiducioso.
«L’impegno dell’Anci a livello nazionale e regionale è proteso a sostenere il percorso individuato dal sindaco di Potenza Dario De Luca. Un primo segnale dell’atteggiamento del Governo teso a dare soluzioni alle richieste dell’Anci in materia di finanza locale – aggiunge – viene dal pagamento dei rimborsi ai Comuni per le agevolazioni Imu».
Si tratta complessivamente di 79,3 milioni di euro, in favore di circa 6.300 Comuni.
«I Comuni attendono l’erogazione di ulteriori 128,8 milioni di euro dovuto a quelle amministrazioni i cui terreni agricoli siano risultati esenti dall’Imu. E attendono anche il saldo del Fondo di solidarietà 2014, e in alcuni casi 2013, che riguardano non pochi Comuni per importi a volte significativi». Per le amministrazioni, Potenza compresa, sarebbe una importante boccata di ossigeno .
Nel frattempo, «più che alimentare disfattismo e sfiducia è il caso di continuare a tenere un atteggiamento responsabile e non far mancare il sostegno al sindaco De Luca».

sa.lo.

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